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Viterbo matrimoni. Ristoranti prenotati tutti i week end fino a settembre. Le regole da seguire e quanto costano

Daniela Venanzi
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Matrimoni ai nastri di partenza. Anche Viterbo registra il pieno totale. A partire da sabato, fino alla fine di settembre, visto il sovrapporsi di due stagioni a causa del Covid, le strutture della provincia si preparano ad accogliere i ricevimenti nuziali, praticamente tutti i sabati e le domeniche. Sposarsi di questi tempi per i viterbesi va da un minimo di 70 euro a un massimo di 160 euro a persona, dipende dalle scelte delle pietanze e dal costo dell’affitto location. La media si attesta sui 110 euro. I banchetti si potranno svolgere, secondo il nuovo dpcm, senza limite di invitati, ma con accesso al ristorante solo dopo il risultato negativo di un tampone effettuato entro le 48 ore prima, o con il vaccino fatto, o con il via libera della Asl dopo aver contratto il Covid ed essere tornato negativo. La responsabilità delle dichiarazioni è personale. 

Una condizione che non ha scoraggiato gli invitati così come testimonia Greta, prossima sposa proprio sabato. “Al mio matrimonio tutti si sono sottoposti al vaccino e chi non ha fatto in tempo effettuerà il tampone. Perfino i bambini lo faranno. All’inizio abbiamo pensato che questo protocollo potesse spaventare qualche nostro parente ma ad oggi, a conti fatti, il numero di presenti sarà quello che avevamo preventivato l’anno scorso”.  Tra le strutture che sono maggiormente gettonate e di successo per i ricevimenti nuziali, si trovano Villa San Michele a Vitorchiano, l’Antico Casale a Soriano nel Cimino, l’Abbazia di San Giusto a Tuscania, Il Circolo delle Querce sempre a Soriano, La Corte delle Terme a Viterbo, Villa Sofia sempre a Viterbo, Palazzo Monaldeschi a Lubriano, e al primo posto delle preferenze sembra esserci Casina di Poggio della Rota di Bassano in Teverina.  Poi ci sono i ristoranti come l’Accordo a Vetralla, La Carrozza d’Oro a Montefiascone, Villa Finisterre a Fabrica di Roma, i Giardini di Ararat a Viterbo, la Bella Venere sul lago di Vico. Qualcuno viene scelto per motivazioni di ricercatezza storica, qualche altro per la suggestione dello scenario oppure per la ricchezza delle proposte e la cucina.

 

Le location, quasi tutte, propongono il pacchetto comprensivo di menù, con chef e cucina espressa sul posto, mentre i ristoranti i loro piatti dedicati espressamente ai matrimoni. La richiesta è stata talmente elevata che già si lavora alla stagione 2022 con diverse date occupate.  La voglia di riprendere quanto è stato interrotto per il Covid, è talmente tanta che sono diverse anche le richieste aggiuntive volte a stupire gli invitati. Ad esempio si sono moltiplicate per tendenza, anche a Viterbo, quelle relative ai “cieli stellati”, una serie di fili illuminati che sovrastano durante il pasto le teste degli invitati. Insomma, il settore dedicato alla banchettistica cerca di riprendere in mano quanto è le stato sottratto, sia in termini economici che di aderenza sul territorio. Questo è l’anno della ripresa, monca del mese di maggio e di metà giugno; il prossimo, senza nuove brutte sorprese, sarà il ripristino totale di una normalità a lungo attesa.