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Viterbo, esami di maturità. Sono 2.509 più 89 candidati esterni i ragazzi chiamati alla prova

Massimiliano Conti
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Sono 2.509 gli studenti viterbesi chiamati, da ieri mattina, mercoledì 16 giugno, alle 8,30, a sostenere l'esame di maturità, il secondo e si spera ultimo dell'era Covid. Ottantanove i candidati esterni, 132 le classi impegnate nella prova unica orale nei 15 istituti superiori della provincia e in quelli privati parificati. Le commissioni esaminatrici, formate da 6 membri interni e presiedute da un docente esterno (nella maggior parte dei casi si tratta di dirigenti scolastici), sono 66. 

Una maturità che arriva al termine di un anno particolarmente complesso, che per gli studenti delle superiori e per i loro insegnanti è stato contraddistinto in gran parte dalla didattica a distanza, con tutti i limiti, i disagi e le frustrazioni del caso. “È un momento importante e non è assolutamente un ‘esamino”, ha detto il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi.  Per il secondo anno consecutivo ai maturandi saranno tuttavia risparmiate le prove scritte: il tradizionale tema d'italiano e la "bestia nera", la prova di indirizzo (la versione di latino o greco al classico, il problema di matematica o fisica allo scientifico, ecc.).  L'esame consiste in un maxi colloquio orale della durata di circa un'ora che parte dalla discussione dell'elaborato prodotto dai ragazzi seguendo la traccia assegnata dai docenti sulla base del percorso svolto e delle discipline caratterizzanti l'indirizzo di studi. 

 

L'esame prosegue poi con la discussione di un testo di lingua e letteratura italiana oggetto di studio nel corso dell'anno nonché con l'analisi dei materiali preparati dai commissari e dei cosiddetti nodi concettuali che caratterizzano le varie discipline. I candidati dovranno infine illustrare le esperienze svolte nei Pcto, l'ennesimo orribile acronimo coniato dai burocrati del Miur, che sta per Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento, aggiornamento della vecchia e fallimentare Alternanza scuola-lavoro. La commissione nel valutare i candidati dovrà tenere conto anche del curriculum dello studente, ovvero delle attività extrascolastiche svolte, da quella musicali a quelle sportive, da da quelle culturali a quelle di volontariato. Perché nella scuola delle competenze tutto fa brodo. 
Il voto massimo è di 100 centesimi: l'orale potrà valere fino a 40 punti, mentre i restanti potenziali 60 derivano dai crediti maturati dagli studenti nel corso del triennio finale. In Italia i candidati sono più di mezzo milione, per un un totale di 13 mila commissioni d'esame.