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Viterbo, rifiuti da Roma. Arena insorge: "Non possiamo farci carico dell'immondizia della Capitale"

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"Non possiamo farci carico per sempre dei rifiuti di Roma". Dopo che la Regione ha prorogato per altri 15 giorni l'invio dell'immondizia della Capitale nella discarica di Monterazzano Arena sbotta. Anche perché ha saputo della decisione della Regione praticamente a cose fatte.

"Ho appreso dalle dichiarazioni dell'assessore regionale Massimiliano Valeriani che la Regione Lazio, dopo l'interruzione avvenuta a fine maggio, si vede nuovamente costretta a spedire a Viterbo i rifiuti di Roma. Lo farà per i prossimi quindici giorni, 200 tonnellate al giorno. Dalle stesse dichiarazioni dell'assessore apprendo anche, e ce lo auguriamo tutti, che saranno gli ultimi quindici giorni in cui la nostra città dovrà farsi carico ancora una volta dei rifiuti della Capitale. Roma, a quanto pare, cesserà di conferire i propri rifiuti nella nostra discarica a fine mese, ovvero quando saranno stati perfezionati i contratti tra la società di Malagrotta e i vari impianti di smaltimento individuati nelle altre regioni italiane", scrive Arena in una nota.

 

"Comprendiamo molto bene le difficoltà della città di Roma, ma Viterbo non può più farsi carico dei suoi rifiuti, altrimenti rischiamo noi di trovarci in emergenza tra qualche anno. E non possiamo di certo permettercelo. Sono fiducioso e mi auguro che il presidente della Regione Lazio Zingaretti e l'assessore al ciclo dei rifiuti Valeriani rispettino davvero le tempistiche annunciate". Dunque l'emergenza della Capitale ancora per 15 giorni si riversa in parte nella Tuscia dove c'è uno dei pochi impianti che funziona veramente in tutto il Lazio. Contro la decisione della Regione si è scagliata anche la Lega di Viterbo. "Raggi e Zingaretti quando non sanno dove buttare i loro rifiuti li spediscono a Viterbo. Incapaci a dare risposte ai propri cittadini, come anche quella, più banale e doverosa, di smaltire i rifiuti quotidiani prodotti dalla città. La Raggi, aspirante eroina inossidabile dei tempi della transizione ecologica, con una mano sventola la bandiera dell’ambientalismo a casa sua, e con l’altra spinge camion di immondizia in quella degli altri".