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Viterbo rifiuti da Roma, la discarica Monterazzano a rischio collasso

Alessandro Quami
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Viterbo, la discarica di Monterazzano va verso l’esaurimento, ma nonostante ciò continuano i conferimenti delle altre province. Da Latina per altri due mesi e da Roma dal 1° luglio per due settimane.  L’allarme, del tutto inaspettato viste le rassicurazioni fornite negli ultimi mesi, è contenuto in una determina regionale del 30 maggio, con la quale si danno a Latina 60 giorni di tempo per individuare soluzioni alternative. L’atto parla espressamente di “spazio in esaurimento”. A sollevare il problema è stata ieri mattina, marted' 15 giugno, Luisa Ciambella in Consiglio comunale mentre si dibatteva delle linee guida per definire il nuovo appalto pluriennale dei rifiuti. Linee guida che, a causa di 31 emendamenti della minoranza che necessitano dei relativi pareri tecnici degli uffici, sono slittate a domani pomeriggio, quando presumibilmente ci sarà la discussione finale e il voto di approvazione. 

Ma la notizia più significativa, appunto, si è avuta quando ha preso la parola Ciambella: “Ieri (lunedì, ndr) la Regione ha fatto sapere che risolverà l’emergenza rifiuti di Roma, almeno temporaneamente, spedendo l’immondizia a Viterbo: altri 15 giorni di rifiuti della capitale da noi. Ma sempre dalla Regione hanno fatto sapere che lo spazio residuo a Monterazzano si sta esaurendo. Lei, sindaco, in qualità di massima autorità sanitaria, cosa sta facendo per evitare che fra qualche anno i rifiuti viterbesi debbano essere presi da altre province o regioni, con notevole aggravio di costi per i cittadini?”.  Tutto ciò, come detto, trova ragion d’essere nella determina regionale del 28 maggio in cui si legge che la discarica di Ecologia Viterbo Le Fornaci, a servizio dell’Ambito territoriale ottimale, ha a disposizione una volumetria residua attuale di circa 165 mila metri cubi. “Il sindaco e il dirigente comunale Eugenio Monaco in una delle ultime discussioni sul tema rifiuti - commenta la consigliera dem - ci avevano rassicurato sulla capacità per la nostra discarica di reggere almeno sei o sette anni ancora, ma la Regione ci fornisce un quadro completamente diverso”. 

 

La situazione è ancora più preoccupante alla luce delle parole di Wanda D’Ercole, direttore generale della Regione con delega ai rifiuti, che in un’intervista al Corriere della Sera ha testualmente detto che “si rischia una nuova emergenza rifiuti” in quanto “le uniche due discariche del Lazio hanno un volume residuo bassissimo, 165 mila metri cubi quella di Viterbo e solo trentamila metri cubi la discarica di Civitavecchia”.  Intanto per altri 15 giorni i rifiuti di Roma torneranno ad essere scaricati a Viterbo. Lo ha comunicato l’assessore Valeriani: “E’ necessario intervenire con una nuova ordinanza, che permetta di conferire i rifiuti nella discarica di Viterbo solo per quindici giorni, in attesa che vengano perfezionati i contratti fra la società di Malagrotta e i vari impianti di smaltimento individuati nelle altre regioni italiane (...)”.