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Viterbo, coltelli e risse sotto le case. Situazione esplosiva al Sacrario. Paura nel week end

Paolo Di Basilio
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Due risse in nemmeno 24 ore. Ancora violenza nella zona del Sacrario dove tra la notte di sabato 12 e quella di domenica 13 giugno gli agenti della squadra volante sono intervenuti due volte per delle zuffe con ferimenti. In entrambi i casi sono stati utilizzati coltelli o pezzi di vetro.

L’ultimo episodio nella notte tra domenica e lunedì. All’una di notte alla polizia è arrivata la segnalazione di un uomo di una violenta lite nella zona di piazza Martiri di Ungheria. Sul posto poco dopo sono arrivate due volanti. Alcune persone avevano segnalato la persona con il volto insanguinato andare verso via Cairoli e difatti gli agenti lo hanno rintracciato in via dei Magliatori. poco dopo è stato bloccato non molto lontano anche l’altro partecipante alla zuffa. Si tratta di un italiano di 30 anni e un rumeno di 29. Erano entrambi feriti e dunque sono stati trasportati al pronto soccorso dove sono stati dimessi poi con una prognosi di 10 e 15 giorni. Sentendo alcuni testimoni e visionando i filmati di alcune telecamere di sorveglianza, gli agenti sono riusciti a capire cosa era successo. I due sono stati protagonisti di un furioso litigio e si sono affrontati, ferendosi, con un coltello e con un vetro rotto di bottiglia. Sono stati dunque arrestati ed hanno passato una notte nelle camere di sicurezza della questura. Ieri mattina il giudice ha convalidato l’arresto.

Più o meno 24 prima, sempre nell’area del Sacrario, c’era stata un’altra rissa con accoltellamenti. Intorno alla mezzanotte e mezza di domenica una volante che transitava in via Ascenzi ha notato una violenta lite in via Calabresi di fianco alle Poste. Due fratelli rumeni stavano litigando con un connazionale e, anche in questo caso ci sono stati dei ferimenti da arma da taglio. Alla vista degli agenti uno ha provato a nascondere un grosso coltello sotto un’auto. Ma le ferite non si potevano nascondere. Uno dei rumeni è stato portato al pronto soccorso dove è stato medicato per tagli giudicati guaribili in 30 giorni. Uno dei fratelli invece, trasportato a Belcolle, ha firmato contro il parere dei medici per allontanarsi. In ogni caso dopo poche ore sono stati tutti arrestati e messi ai domiciliari con l’accusa di rissa. Anche in questo caso il giudice ieri mattina ha convalidato la misura adottata nella nottata tra sabato e domenica. Due episodi che fanno tornare d’attualità il tema della sicurezza in quella terra di nessuno che è il quadrante tra il Sacrario e San Faustino.