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Lazio, concorsopoli. Graduatoria di Allumiere, le date non combaciano. Si valuta l'invio degli atti in Procura

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La bufera sui concorsi si è abbattuta, oltre che sulle Asl di Latina, Frosinone, Viterbo e Roma 3, anche su parecchi Comuni della provincia di Roma e sul Consiglio regionale. In questo caso, al centro delle indagini la graduatoria di Allumiere tramite la quale hanno trovato lavoro stabile parecchi personaggi a vario titolo legati alla politica, in particolare di area Pd. Per cercare di capire ciò che è veramente accaduto tra fine 2020 e inizio 2021 come si sa è stata istituita in Regione una commissione trasparenza presieduta da Chiara Colosimo di FdI. La quale, due giorni fa, ha convocato in audizione il sindaco di Tivoli, Giuseppe Proietti. Le sue dichiarazioni sono state ritenute particolarmente gravi da tutti i presenti, tanto che ora si starebbe valutando l’ipotesi di inoltrare la registrazione della seduta in Procura. Si tratterebbe di un atto dovuto per evitare che in futuro la commissione possa essere chiamata a rispondere di omissione di atti d’ufficio. E’ finita in particolare nel mirino l’ammissione di Proietti di aver ricevuto la graduatoria di Allumiere prima ancora che il Comune firmasse, con la vicina amministrazione, la convenzione con la quale sono poi avvenute le assunzioni. 

 


 

“Giuseppe Proietti - si legge in una nota di Fratelli d’Italia - ha dichiarato di aver preso atto, il 7 dicembre, attraverso il sito della presidenza del Consiglio regionale, dell’esistenza di una graduatoria ad Allumiere, affermando - precisa Chiara Colosimo - di aver ricevuto i nomi degli idonei da assumere attraverso uno specchietto arrivatogli proprio dal Comune di Allumiere. In un primo momento Proietti ha dichiarato di aver ricevuto la famigerata graduatoria ufficiale, ma poi ha detto di averla scaricata da Internet”.  Ma il punto sono le date: Proietti ha dichiarato, infatti, di aver stipulato, in data 29 dicembre 2020, apposita convenzione con Allumiere e che tale convenzione gli ha consentito di assumere dalla graduatoria. “Subito dopo peró - spiega la Colosimo - il sindaco ci ha informato che i nominativi con i candidati da assumere gli erano stati trasmessi il 18 dicembre. Alla richiesta di chiarimenti su questa incongruenza di date, ha letto il documento ufficiale che recita: ‘Vista la vostra richiesta e la convenzione deliberata, si trasmette elenco degli idonei da contattare per l’incarico in oggetto’. Stiamo dunque di fronte a una comunicazione inviata il 18 dicembre che cita una convenzione stipulata il 29”. 

 

 

La commissione ha anche chiesto a Proietti se fosse a conoscenza dell’assunzione, a fine 2019, del suo vicesindaco, Laura Di Giuseppe, nel Comune di Guidonia attraverso lo scorrimento della graduatoria di Palestrina. Ha risposto che l’interessata all’epoca non ricopriva l’incarico di vicesindaco, ma ciò contrasta con gli atti visto che la nomina in giunta, per la Di Giuseppe, è del giugno 2019.