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Viterbo, scuola. Esami di terza media in presenza per 2.629 alunni di 53 scuole

Daniela Venanzi
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E’ un esercito di 2.629 alunni, suddivisi in 53 scuole medie di tutta la provincia di Viterbo, quelli che, fino al 30 giugno, sosterranno gli esami dell’ultimo anno e, fatto importante, in presenza. Sono ragazzi di 13 anni che hanno vissuto la pandemia come una sottrazione di libertà, ma che fortunatamente in questi giorni cominciano a guardare al futuro, lasciando il virus alle spalle. In molti sperano per sempre. “E’ vero - spiega Daniele Peroni, il provveditore agli studi della città - questi ultimi due anni sono stati complicati per tutti, in particolare per i giovani. Devo dire che fortunatamente, rispetto al resto d’Italia, la nostra città può considerarsi fortunata da questo punto di vista. Alla fine siamo riusciti a contenere soltanto a un paio di settimane il periodo di didattica a distanza. Esclusa qualche classe che è rimasta in quarantena magari per un positivo, per il resto non c’è stata una perdita considerevole di lezioni in presenza. Anzi, devo cogliere l'occasione per sottolineare la capacità di reazione di tutte le scuole della provincia. Dei dirigenti, degli insegnanti e degli alunni. Non era scontata questa risposta, eppure tutti hanno fatto sì che si riuscisse, tra la tecnologia e le capacità individuali, a portare a termine una preparazione ottimale sotto ogni profilo”. 

 

 

Qualcuno dice che la didattica a distanza non può avere lo stesso successo di quella in presenza.
“Certo - spiega ancora il provveditore - non si equivalgono i due sistemi, ma per quanto riguarda Viterbo e le professionalità messe in campo, i ragazzi hanno potuto prepararsi senza lasciare nulla indietro. Un bel successo che fa felici tutti, ancora di più per la possibilità di riuscire con questi esami in presenza a un ritorno alla normalità”. 
Come si svolgerà l'esame per questi 2.629 alunni?
“"Intanto non ci sarà la prova scritta, i ragazzi hanno preparato un elaborato, sulla base di tematiche che sono state loro assegnate dagli insegnanti il 7 maggio. E’ stato dato ad ogni alunno ampio spazio alla creatività, per cui non si tratta solo di tesi scritte ma anche di prodotti multimediali ad esempio. La consegna del compito agli insegnanti era prevista entro l’8 giugno, e questo elaborato costituirà il punto di partenza per l’esame orale. Il colloquio davanti alla commissione prevede naturalmente anche domande libere agli alunni, che dovranno dimostrare competenze in italiano, matematica, inglese e dove previsto musica”. 

 


E per il futuro?
“Sono il primo a guardare al domani con ottimismo, la campagna vaccinale sta avendo successo anche tra i giovanissimi che hanno mostrato particolare interesse verso questa via d’uscita, ad oggi l’unica. Ci stiamo tutti preparando ad un ritorno alla normalità e ne siamo felici, compresi i docenti”.