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Lazio, Astrazeneca. Stop al vaccino per gli over 18. Ma la Regione corre veloce: 4 milioni di somministrazioni

B. M.
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Il Lazio sospende la vaccinazione con Astrazeneca per gli over 18 prenotati per l’open week organizzato dalla Regione. Lo ha annunciato l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. La decisione arriva dopo gli ultimi casi di trombosi successivi alla somministrazione del vaccino in Italia. “Ieri sera (giovedì ndr) abbiamo sospeso le prenotazioni e gli appuntamenti dei cittadini della fascia 18-30 anni che hanno prenotato la somministrazione della prima dose con Astrazeneca durante l’open week. Gli appuntamenti verranno riprogrammati con altri vaccini”, ha detto D’Amato a margine di una conferenza stampa.

Il blocco, nel Lazio come in molte altre regioni, è scattato in seguito alla morte di una ragazza di 18 anni di Sestri Levante, deceduta all’ospedale San Martino di Genova dove era stata ricoverata domenica scorsa per una trombosi cerebrale. La giovane era stata vaccinata il 25 maggio con Astrazeneca, nell’ambito delle open week organizzate dalla Regione Liguria per i vaccini a vettore virale per la popolazione tra i 18 e 60 anni. Da ieri mattina, venerdì 11 giugno, in tutti i centri vaccinali del Lazio dove si somministra Astrazeneca (nella Tuscia sono tre: Viterbo, Civita Castellana e Tarquinia), tutti i ragazzi che si sono presentati per l’appuntamento fissato nei giorni scorsi sono stati informati delle nuove disposizioni e prenotati per un diverso tipo di vaccino. Prosegue invece, nei medesimi centri vaccinali, la somministrazione del vaccino Pfizer come da programma. Si resta tuttavia in attesa di nuove disposizioni, per quanto concerne la fascia di età indicata per l’Astrazeneca, che dovranno arrivare dal Comitato tecnico-scientifico.

 

Intanto, alle 13 di ieri, nel Lazio sono state superate 4 milioni di dosi somministrate di vaccino anti Covid su tutto il territorio regionale, il 54% di prime dosi, mentre il 27% della popolazione ha concluso il percorso vaccinale. Le seconde dosi somministrate sono 1 milione 350 mila. “E’ un traguardo importante - spiega in una nota l’Unità di crisi della Regione Lazio - stiamo raggiungendo l’obiettivo di mettere in sicurezza tutti i cittadini grazie a una rete vaccinale fatta di operatori che lavorano da mesi senza sosta. Un ringraziamento doveroso va anche a tutti i cittadini e alle famiglie che hanno voluto dare fiducia al sistema sanitario regionale, credendo in una campagna capillare che a tappeto è arrivata in tutti i territori. Con tenacia e determinazione di tutti ci stiamo avviando verso la zona bianca con un’incidenza in calo a 23/100mila abitanti e l’Rt arrivato a 0,62. Siamo in una fase in cui possiamo riprendere in mano con più serenità le attività della nostra vita quotidiana, ricordando sempre di non abbassare la guardia e di continuare a rispettare le basilari regole per arginare il contagio”.