Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Mare, tariffa raddoppiata ai non residenti per la sosta nella spiaggia di Sant'Agostino. Il sindaco di Tarquinia al collega di Civitavecchia: "Decido io"

  • a
  • a
  • a

La scelta del sindaco di Tarquinia di modificare le modalità di rilascio degli abbonamenti mensili per i parcheggi per non residenti a Sant’Agostino, ha dato il via a un botta e risposta tra Giulivi e il primo cittadino di Civitavecchia, Ernesto Tedesco, che ha contestato il provvedimento, a causa delle ripercussioni economiche sui cittadini di Civitavecchia che, soprattutto in estate, affollano la spiaggia di Sant’Agostino.

A Tedesco replica  Giulivi. Il sindaco esprime disappunto “per il contenuto della missiva di risposta e per il fatto che la scelta riguardante la gestione dei parcheggi del territorio della città di Tarquinia, di cui sono sindaco, ritieni debba esserti preventivamente comunicata per cortesia istituzionale, dal momento che si tratta di una zona frequentata anche dai cittadini di Civitavecchia. Non serve essere il sindaco di Civitavecchia - spiega Giulivi - per rendersi conto che in località Sant’Agostino, frequentata anche dai tuoi concittadini, ci sono sempre stati grossi problemi di viabilità, che ogni anno, soprattutto nella stagione estiva, hanno determinato rischi per la pubblica incolumità, a causa di macchine parcheggiate senza alcuna regola, che hanno persino reso difficile o impedito l’accesso dei mezzi di soccorso. Certamente la carica che ricopri di sindaco di Civitavecchia ti impone di essere cosciente che in quella zona vi sono delle criticità e di avere sensibilità sull’argomento”.

 

Giulivi prosegue evidenziando il fatto che amministrare, lui e Tedesco, due comuni confinanti, non vuol dire “lasciare immutate alcune situazioni solo per il fatto che sono così da tanto tempo”. Sulle tariffe degli abbonamenti mensili, giudicate “esose” da Tedesco, Giulivi replica: “Ammetterai che, paragonate a quelle applicate a Civitavecchia, non possono essere di certo definite esose”. Nel concludere, spiega Giulivi, “ritengo che debba assolutamente proseguire il dialogo e il confronto tra due sindaci di comuni confinanti, ma allo stesso tempo ritengo che un sindaco non può utilizzare la stampa per parlare con un collega e tutto questo solo per farsi pubblicità nei confronti di pochi cittadini. Sarebbe stato più corretto utilizzare uno strumento più rapido, come il telefono, al pari di come abbiamo fatto molte altre volte, invece di uscire prima con un comunicato stampa e poi inviare una lettera. Caro sindaco questa tua politica non paga, perché gli argomenti sui quali doversi confrontare ritengo debbano avere uno spessore maggiore e riguardare tematiche più complesse rispetto all’amministrazione ordinaria e al costo dei parcheggi di Sant’Agostino”.