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Viterbo, sprangate al carabiniere che li sorprese a rubare in casa a Oriolo Romano. A processo i cognati giostrai

V. T.
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Al via il processo a due cognati che finirono agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico a luglio del 2020, per una rapina commessa a Oriolo Romano, presso l’abitazione di un carabiniere, il quale, dopo averli sorpresi in casa, fu preso a sprangate dai due malviventi. I due imputati, originari di Cerveteri e gestori di alcune giostre per bambini, entrambi già noti alle forze dell’ordine e indagati anche per altri colpi, furono individuati dalle tracce lasciate dalla loro auto, una Fiat 500 L, e tramite i riscontri effettuati su un cellulare in uso a uno dei due.

I fatti risalgono al pomeriggio dell’8 gennaio del 2020, intorno alle 18 quando la parte offesa era appena rientrata in casa. L’ufficiale dell’Arma si trovò davanti i rapinatori che riuscirono a introdursi nell’appartamento. I due uomini, mentre cercavano una via di fuga, picchiarono il militare con una spranga. Il carabiniere fu poi soccorso e le lesioni che riportò, a seguito dell’aggressione, vennero giudicate guaribili in 7 giorni. I carabinieri del nucleo investigativo di Viterbo, dai video delle telecamere di sorveglianza del Comune riuscirono a rintracciare l’auto e la relativa targa, ma anche i volti dei due cognati, che furono riconosciuti anche dalla vittima, alla quale furono sottoposti i fascicoli fotografici. 

 

Nel luglio del 2020 i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coi colleghi di Massa Carrara e Cerveteri hanno dato esecuzione al provvedimento di custodia cautelare emesso dal gip del tribunale di Viterbo nei confronti di due cittadini italiani che si sarebbero resi responsabili di una rapina in casa ad Oriolo Romano. I due malviventi al termine delle indagini condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica, furono localizzati e arrestati: uno nel comune del litorale laziale grazie anche alla collaborazione della stazione Carabinieri locale, mentre il secondo si era da poco spostato a nella città di Massa ed è stato arrestato dai colleghi del capoluogo toscano.