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Viterbo, coltellate alla compagna durante lite. Pensionato a processo per tentato omicidio

Valeria Terranova
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Al via ieri il processo a carico del pensionato, 62 anni, che a fine gennaio di quest’anno venne arrestato con l’accusa di tentato omicidio per aver accoltellato più volte la compagna, una 53enne straniera, nell’abitazione in cui convivevano a Capranica. La vittima si è costituita parte civile nel procedimento con l’avvocato Ernestina Portelli. I difensori dell’imputato, gli avvocati Federica Ambrogi e Amedeo Centrone, all’inizio della seduta hanno sollevato un’eccezione in merito alla mancata notifica della richiesta di giudizio immediato, ma soltanto il relativo decreto, chiedendo al collegio, presieduto dal giudice Elisabetta Massini, di accertare la regolarità della citazione a giudizio. Il terzetto collegiale, al termine di una breve camera di consiglio, avendo assodato che la questione non rappresentasse motivo di nullità e che non determinasse alcuna violazione del diritto di difesa, ha stabilito di procedere oltre, aprendo ufficialmente il dibattimento e calendarizzando le prossime due udienze. Il 13 ottobre saranno sentiti i primi due testimoni della lista del pm Chiara Capezzuto e la persona offesa. Il 22 dicembre, invece, verranno ascoltati altri testi, compresi quelli della difesa. 

 

 

I fatti risalgono al 29 gennaio scorso, quando nel pomeriggio i vicini di casa della coppia udirono le urla provenienti dall’appartamento accanto e poi qualcuno chiedere aiuto. Così temendo il peggio chiamarono immediatamente i carabinieri che, una volta arrivati sul posto trovarono la donna, la quale nonostante fosse sanguinante per le coltellate ricevute alla schiena e all’addome era riuscita a fuggire in strada. I militari subito dopo rintracciarono l’uomo all’interno dell’appartamento anche lui colpito, ma in modo lieve e il coltello da cucina con cui furono scagliati i fendenti, ancora sporco di sangue.

 

 

Una volta sopraggiunti i soccorsi, i due furono trasferiti in ospedali diversi: lei al Belcolle, ricoverata in condizioni gravi, ma non in pericolo di vita, e il compagno a Tarquinia, piantonato dai carabinieri. A tarda sera, il quadro della situazione apparve più chiaro agli investigatori, che riuscirono ad acquisire le testimonianze dei vicini e della donna. Quella che, infatti, all’inizio sembrava essere una lite degenerata in un accoltellamento, si tramutò in poche ore in tentato omicidio. Secondo gli inquirenti, l’uomo si sarebbe ferito lievemente in maniera volontaria per depistare le indagini, e avrebbe cercato di uccidere la compagna mentre lei cercava di scappare.