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Lazio, truffa mascherine. Giudizio immediato per tre persone: frode da 22 milioni durante la pandemia

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Saranno processati con il rito immediato i tre autori della presunta truffa da 22 milioni di euro per la fornitura delle mascherine ai danni della Protezione civile del Lazio durante il primo lockdown nella primavera del 2020. Una presunta frode legata alla fornitura di cinque milioni di mascherine d 430 mila camici che sarebbero serviti per fronteggiare l’emergenza Covid e che invece arrivarono i minima parte.

 

 

A giudizio dunque le tre persone che sono state arrestate nel marzo scorso: l’imprenditore croato con base a Milano Andelko Aleksic della European Network Tlc srl che nell ragione sociale dovrebbe occuparsi di editoria, il lobbista romano Vittorio Farina e il socio calabrese Domenico Romeo. I primi due, secondo le accuse mosse dai pm, rispondono anche di traffico di influenze. Accusa condivisa con l’imprenditore Roberto De Santis e con l’ex senatore del centrodestra Saverio Romano che è stato ministro delle politiche agricole nell’ultimo governo Berlusconi. Le posizioni di questi due indagati sono tuttavia ancora al vaglio della pm Rosaria Affinito e dell’aggiunto Paolo Ielo. Nelle intercettazioni dell’inchiesta è citato anche l’ex commissario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri che tuttavia al momento non è indagato.

 

 

“L’attività tecnica ha evidenziato il quadro relazionale di cui Farina si avvantaggia nello svolgimento della sua attività di procacciatore di affari per conto della European Network. Farina vanta rapporti con personaggi noti per il tramite dei quali riesce ad avere contratti con pubblici amministratori e lucrando e acquisendo facili guadagni dalla sostanziale impossibilità di controllo da parte del committente sulla qualità dei dispositivi di protezione”, si legge nell’ordinanza del gip Francesca Ciranna che ha dato il via libera al processo immediato per le tre persone. L’indagine condotta dai finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria è nata da una segnalazione della stessa Protezione civile del Lazio, guidata da Carmelo Tulumello ex comandante dei vigili urbani di Rieti e candidato a sindaco di Fara in Sabina per il centrosinistra nel 2016. Tutto  ruota intorno alle certificazioni dei prodotti importati dalla Cina. Certificazioni che sarebbe state rilasciate da enti non riconosciuti dalla Ue e che successivamente sarebbero state falsificate con un  maldestro copia e incolla da Romeo. A garanzia della consegna c’era stata anche una fidejussione che tuttavia era stata rilasciata da un ente non abilitato all’intermediazione finanziaria.