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Viterbo, donna perseguitata dal suo ex. La drammatica testimonianza: "Mi ha puntato il coltello contro"

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Viterbo, denunciò l’ex compagno che si presentò a casa violando il divieto di avvicinamento. È la storia di una trentenne residente in provincia che ieri, martedì 9 giugno, davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei, ha raccontato la vicenda.

“Siamo stati insieme per quattro anni. Sono madre di tre bambini che ho avuto da relazioni precedenti. Le cose tra noi sono peggiorate negli ultimi due anni. Discutevamo spesso e le liti nascevano da motivi banali per poi degenerare – ha riferito la donna-. Quando si alterava lanciava in aria oggetti di ogni tipo e due anni fa mi minacciò con un coltello durante un litigio, ma quella volta decisi di ritirare la denuncia. Ancora prima nel 2018 mi rifiutai di andare a trovare un suo amico e si arrabbiò. In quella circostanza ricordo che intervenne anche un vicino di casa. Nel corso di un’altra lite mi chiuse in casa e nascose le chiavi per paura che io potessi andare via definitivamente. Molti di questi episodi avvenivano anche davanti ai miei figli. Una sera, a luglio dello scorso anno, nonostante su di lui pesasse un divieto di avvicinamento si presentò a casa. Io cercai di convincerlo ad andare via dicendogli che avremmo potuto parlare il giorno dopo, ma lui ruppe la serratura della porta d’ingresso per poi introdursi nell’abitazione dalla finestra sul lato posteriore. A quel punto chiamai i carabinieri”.

 

Successivamente ha testimoniato un militare dell’Arma che intervenne a seguito della chiamata inoltrata dalla giovane. “Quando la ragazza ci contattò lasciò il telefono aperto, quindi, mentre eravamo già diretti alla sua abitazione sentivamo delle urla, proferite soprattutto da una voce maschile – ha dichiarato l’ufficiale-. Una volta arrivati l’uomo era piuttosto agitato, i figli minori erano al piano di sopra e piangevano. Trovammo la donna in cucina, visibilmente intimorita dal compagno. Quando riuscimmo a conversare con la giovane le consigliammo di denunciarlo e così fece qualche giorno dopo”. Si tornerà in aula il 13 luglio.