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Viterbo, raccolta rifiuti. Rinviata la decisione sul taglio delle isole ecologiche

Alessandro Quami
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Lo stallo sul taglio delle isole di prossimità, da fare subito o rimandare al 2022, ha spinto la commissione a inviare al Consiglio la decisione sulle linee guida del contratto dei rifiuti. Ieri mattina, la terza commissione si è riunita per trattare la proposta di deliberazione del Consiglio comunale che contiene gli indirizzi programmatici e le linee guida per il nuovo contratto per la gestione dei rifiuti e l'igiene urbana che dovrebbe andare in vigore dall'1 settembre 2021 al 31 agosto 2027. Quel nuovo contratto che da tre anni è in fase di elaborazione e che tra contratto ponte e proroghe rischia di essere rinviato di nuovo: la scadenza del 31 agosto 2021 si avvicina e ancora devono essere approvate le linee guida, necessarie a predisporre il Pef, il Piano economico e finanziario, il quale a sua volta è la base contabile da cui partire per l'appalto di sei anni. 

Questo ulteriore intoppo è criticato dall'opposizione: “La maggioranza è in confusione sulle linee guida per i rifiuti – commenta Alvaro Ricci, capogruppo Pd -. Dopo 3 anni di governo e 3 rinvii tra appalto ponte e proroghe, ci risiamo. Infatti, a settembre scade l'appalto ponte e qui ancora non ci sono le linee guida per la nuova gara. Con ogni probabilità servirà un'altra proroga di almeno 6 mesi, se non un anno, e la responsabilità è tutta politica del sindaco e della sua maggioranza”.  Ieri in commissione sono subito apparsi variegati i pareri dei consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione. Incertezze che si sono fatte insopportabili soprattutto sulle isole di prossimità. Su cui l'intenzione della maggioranza di centrodestra è la riduzione del 20%, vale a dire toglierne 8. Ma ridurre le isole di prossimità, dove c'è la raccolta indifferenziata, significa che quelle zone dovranno essere coperte dal porta a porta, il che aumenta i costi della raccolta.

 

 

E siccome i margini di manovra sono pochi (“Devo rimanere dentro i limiti di costo di 12,4 milioni annui”, ha spiegato il dirigente comunale Eugenio Monaco) e le perplessità dei consiglieri sono molte (“Non ci sono le condizioni per ridurre nel 2021 le isole di prossimità. Stiamo scrivendo linee guida che dureranno sei anni: fare le cose per bene”, ha detto uno dei tanti dubbiosi, il consigliere di maggioranza Gianmaria Santucci), il sindaco ha gettato la spugna: “Propongo che la riduzione delle isole di prossimità inizi dal 2022, e tutto sia indicato nel prossimo Pef utile”.  Questa e altre proposte di variazione delle linee guida saranno valutate in modo più approfondito in Consiglio comunale.