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Viterbo, amministrazione Arena in crisi. L'ex sindaco Marini: "Sono solo chiacchiere"

Daniela Venanzi
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Hanno suscitato imbarazzo, all’interno dell’amministrazione comunale, le parole del consigliere di maggioranza Vittorio Galati (Lega), che parla di “città ridotta a discarica” e di necessità, qualora non si riesca a raddrizzare il timone il prima possibile, “di andare tutti a casa”. Ma come si è arrivati a questa situazione? Quanto è profonda la crisi che attraversa Palazzo dei Priori sin dall’insediamento della giunta Arena? Quanto pesa, inoltre, la petizione, firmata finora da cinquemila cittadini, che chiedono di non volere più l’attuale giunta alla guida della città? E che ruolo ha l’opposizione, che, un giorno sì e l’altro pure, chiede le dimissioni del primo cittadino e di conseguenza il ritorno alle urne? 

 


 

“Ma quale crisi - risponde l’ex sindaco Giulio Marini -. Qui non c’è nessuna messa in discussione della guida della città, né esiste alcun potentato che sta facendo manovre dall’alto. Altrimenti le cose non si sarebbero evolute così. Staremmo in ben altre condizioni”. Ma la petizione? E l’opposizione? “Di che parliamo - chiarisce ancora Marini -. La crisi si può consumare solo se viene presentata una mozione di sfiducia in Consiglio comunale e se questa viene approvata. Insomma, la politica non si inventa, le firme sono un dissenso democratico, che possono essere prese in considerazione come stimolo al miglioramento, ma che non stabiliscono la crisi di niente”. Getta dunque acqua sul fuoco delle polemiche, l’ex primo cittadino, che aggiunge: “L’opposizione fa l’opposizione, nulla di più. Non conosco altre soluzioni per aprire una crisi politica se non quella di procedere come previsto dalla legge. Così - continua a spiegare l’attuale consigliere di Forza Italia - succede a tutti i livelli, con il presidente della Provincia, con il presidente del Consiglio, con ogni carica istituzionale. Ho vissuto la politica in ogni ambito e ci sono passato. Non c’è nessuna crisi in atto”. 

 


Politicamente è molto probabile che sia così, nel senso che nessuno vuole andare a casa, per cui, al di là delle polemiche come ha fatto Galati, è probabile che poi non succederà nulla di concreto. E’ un fatto però che, di fronte a questo stato di cose, l’immagine dell’amministrazione sembra davvero arrivata ai minimi termini, il che, a due anni dalla fine della consiliatura, non lascia per l’attuale maggioranza intravedere nulla di buono. D’altra parte, al di là delle chiacchiere, contano i fatti. I quali, dal decoro urbano al degrado anche sociale di Viterbo, sono sotto gli occhi di tutti. Basti pensare al verde, con una città in alcune zone ridotta a jungla. Un fatto indecoroso per una città che si professa a vocazione turistica: “Questo è un problema serio - replica Marini - e certamente va risolto. C’è stata una scarsa programmazione e deve essere fatta un’analisi delle responsabilità, ma si deve anche presto superare questo momento. E’ necessario intervenire. Mi auguro che si trovi presto e fattivamente la soluzione, la strada giusta per riprendere in mano con determinazione quanto è sfuggito. Con provvedimenti pratici e immediati, in grado di restituire la bellezza della nostra città a turisti e cittadini, così come merita”.