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Viterbo, "O paghi le rate o niente esame". Corsi di formazione, presidente Fondazione Omnia condannato per estorsione

Valeria Terranova
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È stato condannato a 3 anni e 5 mesi per estorsione il presidente della Fondazione Omnia, Paolo De Angelis, 57enne, il quale ricattò alcuni partecipanti ai corsi di formazione professionale per futuri operatori socio sanitari tra il 2014 e 2015.  I percorsi della onlus, realizzati in partnership con la Asl di Viterbo e la Regione Lazio, consistevano in 1000 ore in tutto, ripartite tra formazione teorica e tirocini, e consentivano ai frequentanti di ottenere l’abilitazione per poi trovare impiego presso ospedali, asl, residenze per anziani, case famiglia o comunità di recupero, dietro il pagamento di 2 mila e 500 euro da saldare in tre rate: la prima di 900 euro e le altre due da 800 euro ciascuna.

 

Stando alle accuse, il dirigente minacciò i corsisti a corrispondere, nel periodo agosto e settembre 2014, la seconda rata e che in caso contrario non avrebbero ottenuto la “certificazione di ammissibilità” per poter sostenere l’esame finale e, dunque, di conseguire l’abilitazione alla professione. Le prove conclusive si svolsero a maggio del 2015 alla presenza degli ufficiali della Guardia di Finanza e i relativi diplomi, necessari all’accesso ai concorsi pubblici, vennero consegnati a gennaio del 2016, in seguito al pagamento da parte dei corsisti della seconda rateizzazione, che costituiva un “deposito fiduciario cauzionale”. Ma già a maggio del 2015 circa una ventina di aspiranti operatori socio sanitari presentarono un esposto dando così l’avvio alle indagini della Procura e a una battaglia legale contro De Angelis.

 

 

Solo tre iscritti si costituirono parti civili nel procedimento, e sono stati assistiti per tutto il percorso giudiziario dagli avvocati Dominga Martines e Federica Brugoni. L’accusa, al termine della requisitoria, ha sostenuto che la copiosa documentazione e le dichiarazioni dei testimoni avessero portato a delineare il quadro della situazione e che l’istruttoria avesse provato la responsabilità del rappresentante della Onlus. Pertanto il pm ha chiesto che l’uomo fosse condannato a 3 anni e a una multa di 2 mila euro. Dopo una lunga camera di consiglio, il verdetto emesso dal giudice Elisabetta Massini, riqualificando il reato in estorsione, ha condannato Paolo De Angelis a una pena di 3 anni e 5 mesi di reclusione, a una multa di 1200 euro, disponendo inoltre nei suoi confronti l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e a provvedere alle spese legali sostenute anche dalle parti offese. Il magistrato, in ultimo, ha precisato che la provvisionale da devolvere in favore delle vittime sarà stabilita e quantificata separatamente.