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Viterbo, ricchezza. Il capoluogo sul gradino più alto del podio, Onano maglia nera. L'indagine sui redditi

Massimiliano Conti 
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Con 19.928 euro di reddito pro capite Viterbo è il comune più ricco della Tuscia e anche il secondo capoluogo di provincia più povero del Lazio, subito dopo Latina. E' quanto emerge da un'indagine della società bergamasca Intwig, che ha realizzato una mappa della concentrazione della ricchezza nelle città italiane sulla base dei dati più recenti diffusi nei giorni scorsi dal ministero dell'Economia. Dati riferiti al 2019, che fotografano quindi il reddito degli italiani nel periodo immediatamente precedente allo scoppio della pandemia.  La mappa è stata pubblicata anche sul sito del Sole 24 ore e, grazie ai colori che variano dal blu scuro al celestino chiaro, consente a colpo d'occhio di farsi un'idea delle zone più ricche del Paese. Nel Lazio la città più ricca è prevedibilmente Roma con un reddito pro capite pari a 25.362 euro. Al secondo posto troviamo Rieti con un reddito di 20.761 euro, seguita da Frosinone con 20.432 e Viterbo con 19.928. Fanalino di coda Latina con 19.602 euro di reddito pro capite. 

 

 

A livello provinciale non mancano le sorprese. Civita Castellana per esempio: quella che un tempo era la capitale economica della Tuscia e che ancora oggi produce una buona fetta del Pil provinciale grazie alle aziende del distretto industriale, nel 2019 ha fatto registrare un reddito pro capite di 17.731 euro a cittadino. Meglio della città delle ceramiche fanno Monterosi (18.970), Orte (18.778 euro), Sutri (18.498), Tarquinia (18.262 euro), Nepi (17.865), ma anche piccoli centri come Capodimonte (18.051), Barbarano Romano (18.154), Oriolo Romano (18.055) e Bassano Romano (17.931). Sono tutti comuni di frontiera, ai confini con la provincia di Roma, o con l'Umbria nel caso di Orte, e che pertanto risentono dell'effetto traino dei territori vicini, capitale in primis. Lo stesso ragionamento vale per Vitorchiano (19.859, seconda in provincia), che capitalizza parte della ricchezza della vicina Viterbo, anche in virtù del fatto che nei quartieri di Paparano e del Pallone risiedono molti cittadini del capoluogo. Acquapendente non sembra invece risentire più di tanto degli effetti della vicina e ricca Toscana: nella cittadina dei Pugnaloni il reddito medio nel 2019 è stato di 16.371 euro ad abitante. Il paese più povero della Tuscia è Onano, con un reddito pro capite di appena 13.020 euro pro capite. Tra i comuni più grandi, Vetralla si ferma a 17.387 euro, Montefiascone a 16.988, mentre nelle zone lacuali, oltre a quello di Capodimonte, spicca il reddito di Ronciglione: 17.646 euro pro capite. 

 

In Italia è Lajatico, in provincia di Pisa, il Comune più ricco (49.216 euro pro capite), mentre Cavargna, in provincia di Como, è il più povero. “Il triangolo Milano-Bergamo-Monza – scrive il giornale della Confindustria - si conferma il più ricco d’Italia. A livello regionale cresce il Trentino-Alto Adige, mentre la Liguria registra la peggior performance rispetto al 2018”. Il reddito imponibile pro capite pre-pandemia è risultato di 20.079 euro, stabile rispetto al dato del 2018 (20.049 euro).