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Mare, tornano i bagnini nelle spiagge libere di Tarquinia Lido alle Saline, Porto Clementino e piazza delle Naiadi

Fabrizio Ercolani
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Tarquinia Lido, torna, dopo un anno di assenza, il servizio di assistenza ai bagnanti in alcune delle spiagge libere più intensamente frequentate. Un servizio fortemente voluto, in quanto negli anni passati ha ampiamente mostrato la sua grande utilità, riscontrando il favore e l'apprezzamento della collettività, che ha potuto vedere soddisfatte le proprie esigenze, in relazione ad un adeguato e più sicuro utilizzo degli arenili liberi.  L’assistenza avrà inizio negli ultimi due fine settimana del mese di giugno, durante gli interi mesi di luglio e agosto, nonché dal giorno 1 al giorno 5 di settembre, in tre tratti di spiaggia libera: nella zona antistante la riserva naturale delle Saline; nel tratto compreso tra Porto Clementino e l'area dell'ex Cale; nell’arenile antistante piazza delle Naiadi. Proprio in quest’ultima zona, negli anni passati i bagnini in servizio negli stabilimenti balneari sono stati chiamati a diversi interventi, alcuni dei quali anche molto pericolosi, proprio a favore di utenti delle spiagge libere, in difficoltà per via di una risacca che, puntualmente ed annualmente, si forma in quel tratto di mare. 
Alle Saline, oltre ad un’attenta vigilanza, sarà anche necessario attuare il rispetto di tutte le normative previste nell’ordinanza balneare. Restano invece senza alcuna assistenza le spiagge libere a Marina Velca. 

L'organizzazione del servizio, concernente la durata ed il numero delle postazioni da allestire, potrà essere variata in sede di affidamento del servizio, sulla base dei preventivi e delle proposte che perverranno da parte degli operatori balneari presenti sul mercato. 

 

Il servizio dovrà essere assicurato durante l’orario di balneazione dalle ore 9 alle ore 19, con almeno un assistente bagnanti per ciascuna postazione, in possesso di brevetto in corso di validità rilasciato da Mip, Società Salvamento di Genova o Fisa. Ogni postazione dovrà comprendere: pattino di salvataggio, dotato di due salvagenti di cui uno munito di sagola galleggiante lunga almeno 30 metri; un sistema scalmiere che impedisca la perdita dei remi; un ombrellone rosso con scritta salvataggio; una sedia regista rossa con scritta salvataggio; una ciambella salvagente con 30 metri di sagola galleggiante; un rullo con 200 metri di sagola galleggiante; due bombole dell’ossigeno, un pallone Ambu; una cassetta di pronto soccorso. Un passo avanti dunque sulla strada della sicurezza balneare, soprattutto in vista di una stagione estiva, le cui previsioni parlano di un Lido di Tarquinia già sold out.