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Viterbo, impianti fotovoltaici. La Sovrintendenza ricorrerà al Consiglio di Stato

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Il ministero della Cultura probabilmente impugnerà davanti al Consiglio di Stato il via libera del Tar agli impianti fotovoltaici di Pian di Vico a Tuscania e di Campomorto, tra Montalto di Castro e Canino. Lo ha anticipato la soprintendente Margherita Eichberg ieri mattina, martedì 1 giugno, poco prima di prendere parte a Viterbo alla presentazione del progetto di recupero dell’ex Ospedale grande degli Infermi. 

Il tribunale amministrativo regionale venerdì scorso ha accolto il ricorso presentato dalle società Dcs e Acme contro lo stop ai due impianti che aveva dato un anno fa la presidenza del Consiglio recependo il parere contrario dell’allora Mibact (oggi Mic). Si tratta in totale di 416 ettari di pannelli solari da realizzare in aree di pregio naturalistico e archeologico. Il primo progetto, quello di Pian di Vico a Tuscania, proposto dalla società Dcs, riguarda un impianto fotovoltaico a terra della potenza di circa 150 MWp connesso alla Rtn: uno dei più grandi d'Europa e il decimo più grande al mondo. Il secondo prevede invece la realizzazione, da parte della società Acme, di un impianto della potenza di 90 mwp tra Montalto di Castro e Canino.

 

Sono 51 i progetti di campi fotovoltaici presentati negli ultimi anni nella Tuscia, per un totale di 2.500 ettari complessivi di territorio interessato. Tra quelli recentemente autorizzati dalla Regione c'è l'impianto di Pian di Giorgio, a Viterbo, in un'area di 100 ettari a ridosso del sito archeologico di Ferento.