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Viterbo, chiede il pizzo ai titolari di un emporio cinese. Denunciato quarantenne a Fabrica di Roma

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Chiede il pizzo a una coppia cinese che gestisce un negozio di casalinghi a Fabrica di Roma. I carabinieri hanno individuato un quarantenne, già conosciuto dalle forze dell'ordine, che è stato dunque denunciato per l'ipotesi di reato di estorsione.

Agli inizi di marzo, a Fabrica di Roma, si era presentato all’interno di un negozio di casalinghi di una coppia di cinesi e, rivolgendosi al proprietario, gli aveva fatto notare che erano ormai aperti da diverso tempo e che era giunto il momento di corrispondere una certa cifra. Il commerciante, comprendendo con difficoltà l’italiano, gli aveva risposto che loro le tasse le pagavano regolarmente, ma l’uomo aveva insistito nel fargli capire che non si trattava di tasse ma di una cifra da corrispondere a lui, altrimenti le cose si sarebbero messe male. Poi era uscito, facendo perdere le sue tracce. Insomma una chiara richiesta di pizzo per ottenere "protezione". Raccolta la denuncia del commerciante, i carabinieri si sono immediatamente attivati alla ricerca dell’individuo, riuscendo, a seguito di una meticolosa attività info-investigativa, a identificare l’autore del reato e a raggiungerlo presso la sua abitazione dove, esibendo un mandato di perquisizione a firma del pm Capezzuto, hanno potuto sequestrare alcuni indumenti particolarmente caratteristici e perfettamente coincidenti con quelli ripresi dalle immagini del sistema di videosorveglianza del negozio. 

 

Pertanto, per P.S.,  disoccupato di Fabrica di Roma, è scattata la denuncia a piede libero e dovrà rispondere di tentata estorsione. Dunque in carabinieri hanno stroncato sul nascere il tentativo di estorcere denaro al negozio gestito da stranieri. Sono in corso degli accertamenti per capire se ci sono altri negozi che sono stati vittime delle richieste di pizzo. Bisognerà capire se si è trattato di un episodio isolato, magari cercando di sfruttare il fatto che i titolari del negozio sono stranieri e dunque più vulnerabili.