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Viterbo, mamma fugge a Londra con la figlia di 6 anni. Tre Procure indagano sulla donna brasiliana scappata da Marta

Alessandro Quami
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Moglie brasiliana scappa con la bambina di 6 anni a Londra e lascia il marito in preda al panico. L’uomo, assistito da un avvocato, ha denunciato la donna per sottrazione di minore e il pubblico ministero ha chiesto al tribunale dei minori la sospensione dalla responsabilità genitoriale della madre sulla figlia, con l’ordine di ricondurla nell’abitazione familiare, a Marta. Il procedimento al tribunale di Roma è tuttora pendente. Il papà della piccola ha presentato anche un’istanza di restituzione internazionale (in base alla Convenzione dell’Aja del 25 ottobre 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale dei minori) a fronte della quale la vicenda è approdata all’Alta corte di Londra. Intanto, la polizia inglese ha sequestrato il passaporto italiano e brasiliano in possesso della donna, scongiurando così il rischio che la bambina sia portata in Brasile. 

 

La vicenda risale allo scorso 28 febbraio, quando G.S., dopo aver trascorso la notte nell’abitazione degli anziani genitori per dare loro assistenza, è rientrato a casa, a Marta, e ha scoperto che la moglie di origini brasiliane, e la figlia di 6 anni,  sono sparite con tutte le loro cose. Spaventato, va alla stazione dei carabinieri di Marta per spiegare la situazione. I militari, dopo alcuni controlli, scoprono che la donna e la bambina sono su un aereo in volo per Londra. Una volta atterrato l’aereo, il marito, che ancora si trovava in caserma, contatta la moglie determinata a non fare più rientro in Italia. A quel punto l’uomo la denuncia per sottrazione di minori. Il pm del tribunale dei minori di Roma richiede, in via provvisoria e urgente, la sospensione dalla responsabilità genitoriale. “Il giudizio è ancora in essere e si sta istruendo la causa - spiega Daniele Marongiu, l'avvocato italiano del padre -. durante l’ultima udienza la Corte ha assegnato a ciascuna delle parti un termine per depositare memorie e documenti. All’esito dovrebbe pronunciarsi sul rientro immediato, o meno, della bambina in Italia. Il padre della minore e la famiglia di lui stanno attraversando momenti di grande apprensione, essendo mesi che non vedono la bambina, la quale, da informazioni apprese, sembra vivere in condizioni al limite”. 

 

Il legale fa sapere che G.S. è in quotidiano contatto con il best solicitor, l'avvocato inglese, che lo rappresenta dinanzi la Corte inglese: “Tale difensore - spiega Marongiu - gli è stato assegnato dall’autorità centrale di Londra a seguito dell’istanza di restituzione fatta al ministero di Giustizia italiano, e attualmente si stanno predisponendo le memorie e reperendo la documentazione necessaria a comprovare l’assenza di condizioni ostative al rientro immediato della bambina in Italia”.  A Viterbo è pendente il procedimento penale contro la signora, coordinato dal pubblico ministero Paola Conti