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Viterbo, riaperture bar e ristoranti. Festa rovinata dal maltempo. Da 20 anni mai un maggio così freddo

Daniela Venanzi
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Come se non fosse bastato il Covid ad arrestare il comparto della ristorazione e quello turistico, nel mese di maggio quando, secondo le regole, pizzerie, ristoranti, osterie e trattorie potevano accogliere solo all’esterno e con precise regole, ci si è messo anche un maggio bizzarro. Temperature scese in picchiata, che tutto sanno meno che di primavera, e pioggia con conseguente freddo. Fatto che ha penalizzato gli operatori del settore. Insomma, stare seduti all’esterno con il vento o sotto l’acqua non ha incentivato per niente una ripresa che già stentava a decollare.

 

Un fatto anomalo per la città di Viterbo, se confrontato con quello degli altri anni. Nel 2000, sempre del mese di maggio, infatti, le temperature hanno registrato una media di 20,01 gradi centigradi con una minima di 13,6 e una massima di 23,6 gradi e con appena 5 giorni di pioggia. Cinque anni dopo, nel 2005, la temperatura media è salita di un grado, fino a toccare quota 21,1°, con una minima di 11,7° e una massima che arrivò ad un picco di 25°, anche nel maggio del 2005 si registrarono solo 5 giorni di pioggia. Facendo un balzo in avanti, nel 2015 la colonnina di mercurio registrò una temperatura media di poco inferiore, superando comunque i 19 gradi centigradi con una minima di 12 e una massima che si attestò sui 23. Solo quattro i giorni di pioggia. Confrontando i dati del 2020, quindi soltanto un anno fa, la temperatura media su Viterbo superò i 19°, con la minima di 13° e la massima stabilizzata sempre sui 23°, in calo ancora i giorni di pioggia: nel 2020, infatti, furono solo tre. E’ proprio il 2021 che si annuncia come il mese di maggio più piovoso e con i gradi che scivolano verso il basso.

 

La temperatura media infatti è di 16,7° quella minima 11,5° la massima di 20,01, i giorni di pioggia con un maggio ancora da finire diventano ben sette. E quasi tutti nei fine settimana ci sarebbe da sottolineare. Cioè quando la gente avrebbe più possibilità di uscire per un pranzo, e con il nuovo coprifuoco anche per una cena al lago, tra Vico e Bolsena, al mare con Montalto e Tarquinia o nel centro storico sugli spazi esterni a disposizione. Non c’è che dire, non solo il Covid colpisce e funesta l’economia della città, a metterci la mano pesante sono anche le condizioni meteorologiche per nulla favorenti la convivialità e la ripartenza. Tra gli operatori del settore ora si guarda con speranza al mese di giugno, che, tra allentamento delle maglie sulle regole da Covid e un sole in un anticipo d’estate, potrebbe far tirare il fiato a molti.