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Viterbo, aumento tariffe acqua. Il sindaco di Bomarzo attacca l'ad di Talete Salvatore Genova: "Comunicate cifre non reali"

Talete Gli uffici nella sede di via Romiti

Massimiliano Conti
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Nell’atto di indirizzo votato venerdì dalla conferenza dei sindaci dell’Ato, tra annessi e connessi l’aumento delle tariffe idriche per il periodo 2020-2023 ammonta al 45%, pari a 141 euro in più l’anno per una famiglia media di 4 persone. Nella nota dell’amministratore unico di Talete, Salvatore Genova, si parla invece di appena 2,10 euro a trimestre, pari a 9 euro complessive per il 2021.  Delle due l’una: o i numeri contenuti nel documento votato dai sindaci non sono reali o Genova non la racconta proprio giusta. A sollevare i dubbi è il sindaco di Bomarzo, Marco Perniconi, che, insieme ai colleghi di Civita Castellana Luca Giampieri e Blera Nicola Mazzarella, ha votato contro l’aggiornamento tariffario (astenuto il sorianese Fabio Menicacci).

 

Dopo aver letto la nota dell’amministratore di Talete, Perniconi è andato a rileggersi il documento approvato dalla conferenza dell’Ato nel quale sono riportate tutte le voci: adeguamento tariffe del 9% per entrambi gli anni (mai applicato e trasformato in conguaglio da riportare negli anni a venire); recupero delle quote Foni (Fondo nuovi investimenti) non precedentemente applicate, con il recupero di differenziali tariffari sotto forma di conguagli futuri; riconoscimento di costi di morosità maggiori di quelli “standard”, passando dal 3% al 14%; adeguamento del deposito cauzionale per generare liquidità; adozione di una nuova articolazione tariffaria incrementale del +4,6% da riallineare con i conguagli; adozione di una leva tariffaria con conguagli diluiti nel tempo dei ricavi non coperti dalla tariffa; tariffario per il biennio 2020–2021 con un incremento nell’anno corrente del 7% e, per il prossimo, del 3,25%.

 

Il conto finale lo aveva fatto già la consigliera del Pd Luisa Ciambella nell’interrogazione urgente presentata al sindaco di Viterbo Giovanni Arena, che con il 22% delle quote è il maggiore azionista dell'azienda idrica: +44,85%, a cui si deve aggiungere l’incremento di 6,2 milioni dovuto al deposito cauzionale “Pertanto, alla luce di quanto contenuto nell’atto della novantaduesima conferenza dei sindaci – dichiara Perniconi - se, come dichiarato nel comunicato di Talete spa, l’effetto è pari ad un incremento annuo di soli 9 euro, significa che i numeri contenuti nel documento non sono reali”. Per questo il sindaco di Bomarzo chiede all’amministratore unico della Talete spa “di confermare quanto affermato nel comunicato stampa”. Perniconi ribadisce altresì come il suo voto contrario sia scaturito da due presupposti: “In primo luogo non ho ritenuto opportuno approvare un aumento della tariffa cosi alto (oltre il 40%), alla luce della grave crisi economica che sta attraversando il nostro territorio; in secondo luogo si deve applicare la tariffa unica per tutti i comuni della provincia affinché non ci siano cittadini di serie A e cittadini di serie B”.