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Viterbo, Maurizio Guerrini lascia la Lega dopo la nomina ad assessore di Alessandrini. "Offesi i commercialisti viterbesi"

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A. D. P.
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La Lega perde altri pezzi. Dopo l’ex vice sindaco di Viterbo Enrico Contardo, la moglie Ombretta Perlorca e il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi, ha deciso di uscire “irrevocabilmente” dal partito anche l’ex ragioniere capo di Provincia e Comune, Maurizio Guerrini.  Il commercialista, il cui nome nei giorni scorsi era circolato tra quelli dei possibili sostituti di Contardo per l’assessorato al bilancio, non si riconosce più nella gestione del partito. Soprattutto, come sottolinea, seppur per nulla intenzionato a entrare in giunta quando alla scadenza del mandato di Arena mancano solo due anni, e per di più in clima che non lascia presagire nulla di buono per il proseguio dell’amministrazione, si fa portavoce dei colleghi commercialisti “a torto non considerati all’altezza di un ruolo in giunta come dimostra la scelta di un assessore non viterbese” (Alessandro Alessandrini, ndr). 

 


“Mio malgrado - dice - negli ultimi giorni sono assurto agli onori della cronaca inizialmente come sostituto naturale dell’assessore al bilancio Contardo, poi, con il passare dei giorni, qualcuno, ha sottolineato che non ero più nella lista dei candidati, peraltro mai vista, quindi escluso e infine addirittura bruciato. Ora, ad un sanlorenzano di nascita come me, amministratore di minoranza dello stesso paese, risultare bruciato non è bello, perché evoca le sofferenze patite dal santo patrono”. “Inoltre - prosegue - non ho sofferto per la decisione presa dalla Lega, perché non ho mai richiesto nulla, anche in considerazione del poco tempo a disposizione, fino alla fine della legislatura, per poter incidere in modo visibile ed utile alla città”. E arriviamo ad Alessandrini, catapultato a Viterbo dopo aver fatto l’assessore al bilancio a Guidonia: “Appresa la notizia, ho ricevuto numerosi contatti di colleghi commercialisti, specie i cultori degli enti locali, a dir poco meravigliati della scelta effettuata, sulla quale hanno espresso contrarietà proprio perché disprezza la professionalità e l’esperienza acquisite sul campo nel corso degli anni da molti di essi che hanno referenze e competenze non inferiori al prescelto. Perplessità e contrarietà che comprendo - sottolinea - pur se non ho nulla di personale nei confronti di Alessandrini”.

 


Guerrini in ogni caso si domanda per quale ragione si è deciso di imboccare questa via, soprattutto alla luce delle numerose esperienze da lui stesso maturate: “Non più tardi di un anno fa, nel giugno 2020 - ricorda - fui chiamato con urgenza dal senatore Fusco per andare a Civita Castellana a convincere l’allora sindaco Caprioli a non dimettersi e a tentare una mediazione tra assessori e consiglieri leghisti, anche alla presenza di Enrico Contardo, allora commissario politico della stessa città. Provai a convincere i presenti della bontà del bilancio, letto in tutta fretta, e della possibilità di offrire una buona amministrazione ai cittadini. Offrii il mio impegno in qualità di assessore al bilancio e dirigente, ma fu tutto inutile e Caprioli si dimise”. “Perché in così poco tempo per Civita andavo bene e Viterbo, casa mia, no? E, guarda caso, ho conoscenze di molto superiori del bilancio comunale avendo ricoperto per circa 15 anni il ruolo di dirigente coordinatore dell’area amministrativa-contabile del Comune di Viterbo. Dato che quello che conta sono i fatti, ed i fatti ci sono - conclude Guerrini -, non condividendo più nulla della gestione verticistica della Lega viterbese, nonostante le rassicurazioni del coordinatore regionale Claudio Durigon, esco irrevocabilmente dal partito e rappresenterò la mia decisione anche al Comune di San Lorenzo Nuovo”.