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Viterbo, aumentano le bollette dell'acqua. I sindaci approvano le nuove tariffe. Talete: "Rialzo minimo"

Talete Gli uffici nella sede di via Romiti

B. M.
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Viterbo, la conferenza dei sindaci ha dato il via libera ai rincari delle bollette idriche: un aumento di 141 euro l’anno per una famiglia media di quattro persone. Nel commentare l’approvazione della proposta, l’amministratore unico di Talete, Salvatore Genova, parla di “sintonia fra l’azienda e i Comuni”. I numeri gli danno ragione: il piano degli aumenti è stato approvato con i voti contrari dei sindaci di Bomarzo, Blera e Civita Castellana e l’astensione di quello di Soriano nel Cimino.

 

 

A favore, tra gli altri, si sono espressi i Comuni di Viterbo, Nepi, Capranica, Vetralla, Tessennano, Arlena di Castro, Bassano in Teverina, Vallerano, Canepina, Ischia di Castro, Calcata, Monteromano, Castel Sant’Elia e la Provincia di Viterbo. Il piano approvato ieri, venerdì 28 maggio,  era stato messo a punto già a dicembre. “I sindaci e i loro rappresentanti - continua la nota a firma dell’amministratore di Talete - hanno approvato e firmato l’incremento delle tariffe che si concretizza, per l’anno 2021, in un aumento medio di 9 euro. Ne deriva che l’importo (sempre su scala media) per un contratto domestico-residente di quattro persone passa da 244 euro e 60 centesimi a 252,99. Ovvero circa 2,10 euro a trimestre”.

 

 

Numeri in rialzo, vero, ma non in modo eccessivo, se non fosse che all’aumento di “2,10 euro a trimestre”, vanno poi aggiunte una serie di altre voci che portano alla cifra di 141 euro, ovvero, un aumento che sfiora il 50% annuo. Ed eccole le altre voci che andranno poi aggiunte alle bollette: adeguamento delle tariffe del 9% annuo, quindi un aumento del 18% complessivo retroattivo, nonché il recupero delle quote Foni (Fondo nuovi investimenti) non ancora applicati ma di cui non si conosce l’entità. Un altro aumento del 12% scaturisce dal calcolo sul tasso di morosità ben superiore alla media.C’è poi l’adeguamento del deposito cauzionale con il raddoppio degli incassi previsti dalla precedente determinazione. E ancora: incremento del 4,6 % a natura transitoria da riallineare con i conguagli. Un totale complessivo che arriva al 44,85%. Numeri sui quali la consigliera Ciambella ha interrogato il sindaco, concludendo che “l’aumento annuo per una famiglia di quattro persone è di 141 euro”.