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Lazio, concorsopoli. Sindaco di Allumiere davanti alla commissione trasparenza: la selezione sarà annullata

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In audizione in commissione trasparenza, presieduta da Chiara Colosimo di FdI, il sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini, conferma che il suo Comune sta valutando la possibilità di annullare il concorso la cui graduatoria è stata utilizzata dal Consiglio regionale per 16 assunzioni a tempo indeterminato tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021. E’ questo l’unico passaggio chiaro emerso durante la prima seduta, ieri mattina, dell’organismo istituito, su richiesta di Fratelli d’Italia, per far luce sulla presunta concorsopoli alla Pisana, e in altri Comuni della provincia di Roma, culminata con le dimissioni del presidente del Consiglio Mauro Buschini (Pd). 

 


 

Pasquini, incalzato dalle domande dell’opposizione, anche per il suo ruolo, all’epoca dei fatti, di funzionario dell’ufficio di presidenza d’aula, è apparso per il resto molto imbarazzato, non riuscendo a circostanziare le risposte richieste. Ha tuttavia rispedito al mittente le accuse di aver favorito esponenti del Pd, ricordando come al concorso, che si è svolto lo scorso autunno, hanno partecipato 600 candidati, da tutta Italia. “La commissione - ha replicato Chiara Colosimo - andrà avanti per fare chiarezza su una vicenda che ha gettato discredito sulla Regione”.  Il concorso inizialmente doveva produrre 20 idonei per l’assunzione al Comune di Allumiere di 4 funzionari di categoria C1. Strada facendo, il numero degli idonei è però salito fino a raggiungere quota 100, di cui 44 già lavorano presso vari enti pubblici. Di essi, sedici sono stati assunti dal Consiglio regionale. Ieri, da parte dell’opposizione sono stati sollevati a più riprese dubbi sul possibile conflitto d’interessi del sindaco. Dubbi, quantomeno, sull’opportunità politica di attingere dalla graduatoria di un Comune il cui sindaco lavorava all’interno del Consiglio regionale: “Lei è sindaco ed era interno all’ufficio di presidenza del Consiglio regionale - ha detto la consigliera pentastellata Francesca De Vito -. E lei era dentro l’ufficio quando è stato modificato il regolamento delle assunzioni per dare il via libera alla presa in carico di personale selezionato tramite il concorso del suo Comune. Io di ciò analizzo le conseguenze politiche”. 

 

 

Il sindaco si è difeso: “I nominativi dei candidati non li conoscevamo ad Allumiere. La graduatoria è stata gestita dalla società incaricata della selezione, che ha trasmesso tutto l’elenco, compresi i punteggi, al presidente della commissione esaminatrice. E il presidente della commissione, nei giorni passati, ha inviato tutto alla Procura di Civitavecchia. Il mio obiettivo ora è di sapere se ci sono le condizioni per tagliare o revocare la graduatoria. Infatti, i vizi del concorso emersi dalla relazione dell’avvocato Stefano Trippanera (incaricato di dare un parere sulla regolarità del concorso, ndr) mi hanno colto di sorpresa. E ora stiamo valutando l'eventuale annullamento in autotutela”.