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Viterbo, Ubertini vice sindaco. E' arrivato il nuovo assessore Alessandrini

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La conclusione del caso Contardo a Palazzo dei Priori, al di là delle dichiarazioni di facciata, rischia di rendere ancora più incontrollabile la Lega viterbese. Nel gruppo consiliare, a partire da Stefano Caporossi, c’era chi ambiva a prendere il posto di Contardo, e sicuramente la scelta di ingaggiare un commercialista romano, il 50enne Alessandro Alessandrini, come se a Viterbo non ci siano professionalità in grado di ricoprire quel ruolo, sta creando molti malumori. Anche nei partiti alleati come Forza Italia, che avrebbe preferito una soluzione interna. Tuttavia, come dichiarato da Arena, non si vanno a sindacare le scelte degli altri. Intanto, mentre per stamattina è in programma il primo incontro tra lo stesso Arena e il nuovo assessore, molti a Palazzo dei Priori si interrogano sulla genesi dell’operazione. Da chi è partita - ci si chiede - l’idea di Alessandro Alessandrini? E’ stata davvero tutta un’invenzione dell’ex coordinatore provinciale Alessandro Giulivi (che non rientrerà nel partito), come sostengono in molti, oppure c’è lo zampino di Fusco, come è propenso a pensare qualcun’altro? Una risposta certa non c’è ma, al di là dell’idea in sé, è sicuro che la scelta sia stata condivisa da entrambi, se è vero che la precedente esperienza da assessore Alessandrini l’ha fatta a Guidonia, cittadina guarda caso appartenente al collegio elettorale dove è stato eletto Fusco. 

 

A dar retta alle voci di palazzo (dei Priori) pare invece che a soffiare il nome nelle orecchie del sindaco di Tarquinia sia stata la segretaria comunale Annalisa Puopolo, che ha ottimi rapporti sia con Alessandrini che con Giulivi. Prima di approdare a Viterbo, è stata segretario comunale proprio nel Comune di Guidonia Montecelio, dove il commercialista è stato assessore al bilancio, in una giunta targata M5S, fino alle sue dimissioni nel giugno di due anni fa. La stessa Puopolo era stata direttore generale del Comune di Tarquinia all’inizio del 2000, durante il primo mandato di Giulivi. Dalla sua, Alessandrini ha sicuramente una grande esperienza come revisore contabile di diversi enti e comuni (tra cui anche quello di Blera) e a lui viene attribuito il risanamento del bilancio del Comune di Guidonia dopo un anno di commissariamento. Su quell’esperienza il neo assessore viterbese ha scritto un libro insieme a una ex dirigente del Comune di Guidonia, Maria Lombardi. Il titolo è tutto un programma: “Squilibrati comuni”, così come il sottotitolo: “Guidonia Montecelio: cronaca di un pareggio. Di bilancio”. Ma nonostante il successo ad Alessandrini è toccata, mutatis mutandis, un po’ la stessa sorte che toccò alla fine dell’800 al presidente del Consiglio Marco Minghetti, costretto a dimettersi dopo aver raggiunto il pareggio del bilancio. “Alessandrini è stato apprezzato più all’esterno che dai suoi”, scriveva all’indomani delle sue dimissioni un sito Internet dell’area nord-est di Roma. 

 


A Viterbo Alessandrini avrà la delega al bilancio e alle società partecipate, mentre il termalismo finisce nelle mani dell’assessore all’urbanistica Claudio Ubertini, promosso vicesindaco. L’altra assessore leghista, Ludovica Salcini, avrà il verde pubblico e la mobilità, che si sommeranno all’agricoltura, agli affari generali, ai servizi informatici e all’innovazione tecnologica. Oggi, come detto, il sindaco Arena farà la conoscenza del nuovo arrivato: non è chiaro se Alessandrini si trasferirà a Viterbo o, dati i suoi molteplici incarichi, farà il pendolare. Di sicuro, lo stipendio di un assessore – 1700 euro netti – non è così sontuoso da far pensare che il neo assessore possa sobbarcarsi anche delle spese di un trasloco. A quel punto si aprirebbe il problema del tempo che il professionista avrà da dedicare a una materia delicata come il bilancio di Palazzo dei Priori. Ma tant’è. Il rimpasto finisce così, con una ridistribuzione delle deleghe tutta interna ai salviniani, cioè di coloro che la crisi l’hanno aperta con la rimozione di Contardo e ora chiusa dopo una settimana campale. Sarà vera pace, come lascia intendere la nota del coordinatore regionale Durigon (che ha ribadito piena fiducia nel senatore Fusco)? Più che i posteri di manzoniana memoria, per avere la risposta basterà attendere qualche settimana e l’avvicinarsi delle elezioni amministrative.