Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo, fotovoltaico: nuovo progetto da 64 ettari. Ciambella (Pd): "Ennesimo affronto al territorio"

Alessio De Parri
  • a
  • a
  • a

Viterbo, presentato il progetto per la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico di 64 ettari nelle campagne tra il capoluogo, Celleno e Montefiascone. E’ quanto rivelato dal consigliere comunale Pd, Luisa Ciambella, da sempre in prima linea contro lo sviluppo incontrollato delle energie rinnovabili nelle aree di pregio della città come, ad esempio, Ferento e l’Acquarossa. Dell’ultimo progetto che interessa le località Spessa e Pozzitella - e che si andrebbe ad aggiungere a quelli in fase di realizzazione in località Pian di Giorgio (100 ettari) e Cipollaretta (101 ettari) - si è discusso lunedì pomeriggio, 24 maggio, in un tavolo di preparazione alla prima Conferenza dei servizi convocato via zoom e al quale, tra gli altri, sono stati invitati i comuni di Viterbo, Montefiascone e Celleno, la Provincia e il Mibact.

Ciao amici, arriva la #newsweek8. Questa settimana direttamente da Ferento #saveFERENTO. Un ringraziamento particolare alle forze dell’ordine, alla protezione civile e a tutti i volontari che hanno collaborato alla piena riuscita dell’iniziativa permettendone lo svolgimento nel pieno rispetto delle norme anti COVID. Grazie di ❤️. Buona visione a chi interessato. #nonabbassiamolaguardia #cittadininonsudditi

Pubblicato da Luisa Ciambella su Domenica 23 maggio 2021

 

“E’ l’ennesimo affronto a questo territorio - denuncia Luisa Ciambella - al quale abbiamo più volte detto no, l’ultima sabato scorso, nel sit-in organizzato insieme ad Italia Nostra a Ferento e al quale hanno partecipato oltre 200 persone. Attenzione, questo non è un no alle energie rinnovabili, che rappresentano il nostro futuro, ma al modo incontrollato con cui vengono sviluppate a terra, senza che i politici facciano nulla per regolamentare il settore. A Viterbo, ad esempio, il Comune non ha ancora approvato un piano regolatore che escluda le aree di pregio da quei siti dove collocare gli impianti. Il sindaco Arena e assessore all’Urbanistica Ubertini stanno a guardare da due anni e intanto continuano ad arrivare le richieste di realizzare nuovi impianti, l’ultima, appunto, poche ore fa. Perché, inoltre, il Comune finora ha disertato le Conferenza dei servizi in cui si è discusso di questi progetti? Perché non vuole riconoscere la compensazione, quell’una tantum in opere che spetta al Comune in cambio dell’ok alla costruzione degli impianti? Questo problema che è nato nella Tuscia ormai ha varcato i confini regionali e provinciali, ma è proprio qui da noi, dove è sempre altissimo il rischio di vedere scomparire intere zone agricole, che la politica fa finta di niente”.

 

Luisa Ciambella ha coinvolto in questa battaglia anche il deputato Vittorio Sgarbi, sindaco di Sutri, che di recente, proprio in merito al tema della transizione ecologica ha parlato di “nuovo scempio italiano” portando ad esempio proprio la provincia. “Nella Tuscia - ha scritto Sgarbi in un intervento su “Il Giornale” - quei luoghi meravigliosi, fino ad oggi risparmiati, sono minacciati da parchi eolici e pannelli fotovoltaici. Previsti in prossimità di paesi mirabili come Tuscania, Ferento, Valentano e Latera, si presentano come necessari a una energia pulita, verde. Così, ormai sconvolte Puglia, Molise, metà Calabria e Sicilia, si sale fino al Lazio per sconvolgere l'intatta e preservata Tuscia... alziamo un grido o l’Italia sarà perduta”.