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Viterbo, scuole del Comune a rischio agibilità. Il prefetto scrive al sindaco

Alessandro Quami
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Scuole comunali a rischio agibilità, con i certificati antincendio da adeguare. Sono gli edifici di materne, elementari e medie di proprietà del Comune di Viterbo. Dopo le proteste della minoranza consiliare, che si è appellata al prefetto, i vigili del fuoco hanno scritto al rappresentante del governo in provincia, informandolo della situazione. In seguito il prefetto, il 20 maggio ha scritto una lettera a sindaco, segretario comunale e assessore ai Lavori pubblici: “In riferimento all'adeguamento degli edifici scolastici del Comune di Viterbo, si trasmette la nota pervenuta dal comando provinciale dei vigili del fuoco e il relativo allegato da cui si evince la situazione degli istituti presenti a Viterbo. Vista la data di scadenza dell'adeguamento antincendio fissata al 31 dicembre 2021, si chiede a codesta amministrazione di far conoscere con la massima sollecitudine gli interventi che si intendono fare al riguardo, onde evitare di incorrere nella dichiarazione di non agibilità degli istituti”.

 

Ecco la nota dei capigruppo consiliari di opposizione Alvaro Ricci (Pd), Giacomo Barelli (Viva Viterbo Forza civica) e Massimo Erbetti (M5s). “Interviene il prefetto: nessuna scuola di competenza del Comune di Viterbo, assoggettata alla obbligatorietà del certificato di prevenzione incendi, ne è provvista. A rischio la stessa agibilità dei plessi scolastici se non si interviene nei tempi previsti per legge”. Due settimane fa, i tre consiglieri avevano incontrato Giovanni Bruno: “Al prefetto abbiamo segnalato la situazione delle scuole e la bocciatura da parte del sindaco Giovanni Arena e della sua maggioranza di un emendamento al bilancio, che stanziava i necessari fondi per l'obbligatoria messa in sicurezza degli istituti. Quanto sopra sulla scorta di quanto emerso dalla relazione del comando dei vigili del fuoco, richiesta dal prefetto, che evidenziava come le scuole di Viterbo sono sprovviste della certificazione antincendio e, questo lo aggiungiamo noi, prive di risorse da destinare allo scopo”.

 

Precisano i tre: “Fanno eccezione quelle per le quali era intervenuta la precedente amministrazione Michelini che aveva finanziato quanto necessario, per ottenere i certificati di prevenzione incendi, in particolare per la scuola dell'infanzia Pila “Radice”, la scuola dell'infanzia Pilastro, la primaria Alessandro Volta, la primaria Grandori, la primaria La Quercia, la scuola media di Grotte Santo Stefano, con un piano di interventi che si è incredibilmente interrotto con l'attuale amministrazione. L'ennesima opera di supplenza rispetto all'inerzia della giunta Arena, in una materia così delicata, per la quale, a oggi, non sono stati messi in bilancio i fondi necessari”. Conclude Erbetti: “Per l'ennesima volta noi della minoranza avevamo cercato di correggere il tiro di un'amministrazione Arena che non guarda alla città ma solo al consenso elettorale. I nostri ragazzi vivono buona parte della loro vita in edifici senza un codice di prevenzione incendi, e nella mancanza di sicurezza. Con il nostro emendamento al bilancio, volevamo ovviare a questo deficit amministrativo, ma Arena e la sua maggioranza hanno ignorato la nostra raccomandazione. Ora dovranno ascoltare prefetto e vigili del fuoco”.