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Lazio, concorsi truccati nelle Asl. I pm cercano la regia politica

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Claudio Rainone, l’ex dipendente della Asl di Latina ora sospeso dal servizio insieme al collega Mario Graziano Esposito per lo scandalo dei concorsi truccati, agiva dietro input politici. Su questo gli inquirenti nutrono pochi dubbi, anche se al momento non ci sono agli atti intercettazioni tra l’ex direttore amministrativo dell’azienda sanitaria, nonché presidente della commissione d’esame, e i livelli superiori. Una stranezza che apparentemente non trova spiegazioni, considerata la disinvoltura con cui Rainone contattava al telefono i candidati alle selezioni, e non il contrario, per soffiare loro o concordare le risposte agli orali.

 

Che la Procura di Latina abbia in faretra altri frecce da scagliare al momento giusto? Difficile dirlo. Di certo la pista seguita dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e dal sostituto procuratore Valerio De Luca è quella della regia politica. Lo stesso gip Giuseppe Cairo, nell’ordinanza di custodia cautelare per Rainone ed Esposito, parla “di un sistema collaudato di ampia portata e non occasionale”, sottolineando come “quasi tutte le posizioni utili di graduatoria” siano finite “a soggetti legati da rapporti amicali, di colleganza o di appartenenza politica”. Quale interesse poteva avere Rainone nel mostrare tanta sollecitudine nel contattare al telefono gli aspiranti collaboratori amministrativi, persone che nemmeno conosceva? 
La risposta alla domanda potrebbe essere nell’incarico di direttore amministrativo della Asl di Latina ottenuto dal dipendente Asl successivamente al concorso. Soltanto un livello politico superiore, esterno all’azienda sanitaria pontina, può avere condizionato le nomine a livello regionale. 

 

“In alcuni dei contatti documentati dagli investigatori – scrive il quotidiano Latina Oggi - il presidente della commissione (Rainone, ndr) telefona ai familiari dei candidati e chiede loro di essere contattato dai rispettivi congiunti che stanno partecipando al concorso. Emerge poi un trattamento di riguardo nei confronti degli esaminandi durante le telefonate intercorse per concordare le domande dell'esame orale, come quando a una ragazza fa notare: ‘...ti ho visto che già sei andata in crisi... una domanda a bruciapelo e già sei andata in crisi’. E poi ancora ‘ma poi ce penso io, puoi stare tranquilla dimmi... tu mi devi solo dire... l’organizzazione aziendale’ riferito all’argomento che chiederà al momento della prova d'esame”. Al termine della prova Rainone telefonava nuovamente ai candidati, stavolta addirittura per comunicare loro la posizione finale in graduatoria.  A rafforzare i sospetti sulla regia politica ci sono infine le intercettazioni tra l’ex direttore generale della Asl di Latina Giorgio Casati e un non identificato politico di nome Bruno: “Sì, Rainone ha fatto carriera - dice Casati al misterioso interlocutore - adesso è direttore amministrativo facente funzione perché lui fa tutti i piaceri E’ assolutamente funzionale alla politica”. Quali siano i politici che raccomandavano a Rainone i propri protetti al momento non lo sappiamo. Forse sarà lo stesso ex dirigente Asl a fare qualche nome ai magistrati durante l’imminente interrogatorio di garanzia.