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Viterbo, violenza sessuale sulla nipotina. Processo immediato per il nonno

Valeria Terranova
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Giudizio immediato per un sessantenne, residente in un piccolo centro della provincia, accusato di aver abusato della nipote appena undicenne. Il nonno della ragazzina, da quanto si apprende, sfruttando i momenti in cui era da solo con la nipotina l’ha obbligata ad approcci sessuali, costringendola con violenza a subire ripetutamente palpeggiamenti nelle parti intime. La vicenda giudiziaria risale al settembre dello scorso anno, quando il pubblico ministero Michele Adragna, titolare del fascicolo, ha presentato l’istanza di giudizio immediato nei confronti dell’uomo.

Istanza che è stata accolta dal gip Savina Poli, in sede di indagini preliminari che ha disposto il decreto nei riguardi del 60enne. L’imputato che deve rispondere del reato di violenza sessuale approfittando della condizione di inferiorità psichica relativa all’età della piccola, ha presenziato all’udienza collegiale tenutasi il 19 maggio è rappresentato dall’avvocato Luca Nisi. La parte offesa, invece, è assistita dall’avvocato Remigio Sicilia. Il processo entrerà nel vivo soltanto a novembre prossimo per via della incompatibilità di uno dei tre giudici. Pertanto, slittano al prossimo inverno le testimonianze dei quattro testimoni, tutti parenti della bimba e dell’imputato, che erano intervenuti per essere sottoposti all’interrogatorio in contraddittorio tra le parti e per raccontare ciascuno la propria verità. 

 

Di conseguenza la presidente del collegio, il giudice Silvia Mattei, ha rimesso gli atti del procedimento al presidente del Tribunale che avrà il compito di scegliere i membri del terzetto e formare, dunque, un nuovo collegio cui sarà affidata la trattazione del dibattimento in questione. L’audizione della vittima, che avverrà in modalità protetta e in osservanza dei protocolli previsti in questi casi, si terrà contestualmente al prosieguo del processo. Intanto, però, sono state calendarizzate le prossime due sedute, che sono state fissate a novembre e a dicembre, e saranno dedicate all’ascolto dei primi testimoni citati dalla pubblica accusa.