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Concorsi Asl truccati, "domande consegnate in anticipo". La selezione riguardava anche Viterbo

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Concorsi Asl truccati, arrestati un dirigente e un funzionario della Asl di Latina. I due concorsi, indetti nel settembre 2019 e dicembre 2020, si sono svolti in forma aggregata tra le Asl di Frosinone, Latina, Viterbo e Roma 3, con Latina nel ruolo di capofila. Secondo l’accusa, alcune domande sarebbero state consegnate in anticipo ad alcuni candidati “amici”. Agli arresti domiciliari sono finiti Claudio Rainone, 59enne di Benevento, e Mario Graziano Esposito, 55enne svizzero ma residente a Latina, dirigente e funzionario della Asl di Latina, le accuse sono falso ideologico aggravato, rivelazione aggravata di segreto di ufficio. Per entrambi il Gip Giuseppe Cairo ha disposto gli arresti domiciliari.

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e dal sostituto procuratore Valerio De Luca, sono state svolte dalla sezione anticorruzione della squadra mobile e dal nucleo di polizia economico-finanziaria della finanza. Il primo concorso, per 23 posti da collaboratore amministrativo professionale, ha visto la presentazione di quasi 1.300 istanze di partecipazione, mentre per il secondo, per 70 posti con qualifica di assistente amministrativo, sono state presentate più di 2.900 domande. Le procedure concorsuali “inquinate” sono accomunate dalla compresenza di entrambi gli indagati nella composizione delle commissioni esaminatrici in qualità, rispettivamente, di presidente e segretario. Più precisamente, le indagini hanno permesso di accertare che gli indagati, nei giorni precedenti le prove scritte e orali, hanno rivelato i quesiti predisposti per il concorso, e cioè le domande che sarebbero state poste in sede di esame, attestando falsamente la regolarità della procedura dei verbali della commissione. Dal complesso delle attività investigative eseguite dalla finanza e dalla polizia di Stato, sarebbe emerso come, in entrambi i concorsi, le procedure previste dai bandi a tutela dell’imparzialità della pubblica amministrazione e volte a favorire il merito degli aspiranti, siano state “piegate” e falsate in favore di rapporti di conoscenza più o meno diretta dei candidati. Anche se solo in cinque casi è stato possibile identificare i beneficiari delle anticipazioni, “accertando come i membri della commissione abbiano contattato i candidati per comunicare loro le domande che sarebbero state poste in sede di esame orale”.

 

Dall’ordinanza che ha disposto gli arresti domiciliari per Claudio Rainone e Mario Graziano Esposito, emerge che i due sapevano di indagini in corso e preoccupati hanno tentato di far sparire le prove dai computer: “L’operatore della società deputata al caricamento dei quiz relativi alle prove di esame - si legge - riferisce come veniva richiesta da Mario Graziano Esposito, segretario della commissione, di abilitare l’accesso alla piattaforma anche del presidente Claudio Rainone”. L’uomo agli investigatori “riferisce ancora di essere stato contattato da Rainone ed Esposito nel gennaio 2021 quando, preoccupati per gli articoli di stampa, gli indagati gli sollecitavano la cancellazione delle mail intrattenute con personale Asl anche dal cestino della posta elettronica. I due chiedevano espressamente di supportare la tesi che ’loro non avevano mai visto i test prima dell’esame’ garantendo che le notizie di stampa sulle irregolarità sarebbero finite in una ‘bolla di sapone’. In cambio della compiacenza, all’operatore veniva prospettata la ‘proroga del contratto di suo interesse’: “Poi se divento direttore amministrativo io vediamo se riusciamo a continuare il rapporto” gli dice Rainone.