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Viterbo, stupro nel pub di Casapound. Oggi verdetto della Cassazione per Riccardo Licci e Chiricozzi

Valeria Terranova
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E’ prevista per oggi, 20 martedì,  l’udienza decisiva in Cassazione per Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi, i due ragazzi che la notte tra l’11 e il 12 aprile del 2019 violentarono una 38enne al pub Old Manner’s, in piazza Sallupara, a Viterbo.  Nei mesi scorsi la corte d’Appello ha confermato le condanne emesse in primo grado dal tribunale di Viterbo il 15 novembre di due anni fa, quando Licci e Chiricozzi furono condannati con rito abbreviato rispettivamente a 2 anni 10 mesi e a 3 anni per violenza di gruppo.  Le pene disposte, inoltre, tennero conto delle attenuanti generiche e dello sconto di un terzo dovuto dall’applicazione del rito alternativo scelto dalle difese, secondo le quali il conteggio non era del tutto congruo e successivamente impugnarono il verdetto in sede di appello, sostenendo che le condanne non sarebbero state effettivamente decurtate della percentuale prevista dal rito alternativo. 

 

Dall’altra parte, alla vittima, rappresentata dall’avvocato Franco Taurchini, fu riconosciuto un risarcimento pari a 60 mila euro, ma i due, ventenni all’epoca dei fatti, pur essendosi impegnati al pagamento dei restanti 20 mila euro per ottenere le attenuanti, corrisposero alla vittima solo i primi 40 mila. L’ultima parte della somma, secondo il legale della donna, non sarebbe ancora stata saldata. Pertanto, anche l’avvocato della 38enne decise di presentare il ricorso in appello, in quanto ritenne che il totale stabilito non fosse adeguato e che non tenesse conto dei gravi risvolti irreversibili cagionati alla ragazza e che per di più fosse ben lontano dai 300 mila euro di provvisionale da lui richiesti. 

 

Dunque, alla Suprema Corte toccherà anche sciogliere il nodo sulla cifra risarcitoria, accertando che nel frattempo sia stata liquidata, come disposto dai giudici nella seconda fase del procedimento, i quali avevano revocato le attenuanti precedentemente concesse.  La sentenza attesa in giornata, salvo imprevisti, segnerà le sorti le due ex militanti di Casapound, attualmente ristretti agli arresti domiciliari. Il caso suscitò molto scalpore tra i cittadini. La donna, lo ricordiamo, venne accompagnata in ospedale in preda a una profonda crisi che segnò il suo futuro. Per questo motivo il suo avvocato chiese un risarcimento consistente.  Oggi la decisione definitiva su questa storia.