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Viterbo, "Vi ammazzo" insulti e minacce alle vigilesse prima della Via Crucis a Bagnaia. A processo

V. T.
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E’ entrato nel vivo il processo a carico di un uomo che il venerdì santo del 2017, a Bagnaia, minacciò e inveì contro due vigilesse. “Io e una collega eravamo in servizio in occasione della processione della Via Crucis e il nostro compito era quello di liberare la strada dai veicoli per permettere lo svolgimento della cerimonia - ha raccontato una vigilessa -. In quel momento c’era solo una macchina rimasta in sosta. Dopo pochi minuti uscì da un esercizio pubblico un uomo che, con un fare arrogante, protestò e iniziò ad aggredirci verbalmente”.

 

 

L’uomo, infatti, nonostante gli inviti delle due agenti, si oppose. “Quando chiedemmo di mostrarci i documenti, si rifiutò di esibirli dicendo: ‘Fate pure il verbale, tanto ho qualcuno in famiglia che conosce persone al comando, quindi ogni verbale verrà annullato. Io sono libero di fare quello che mi pare, queste due c’hanno la pappa pronta e c’hanno le zeppe’”, ha proseguito la testimone, la quale ha specificato che l’uomo non era da solo.

 

 

“Vicino a lui c’era una donna insieme a un bambino, probabilmente la moglie o la compagna, che cercava di mitigare il comportamento dell’uomo e di calmarlo, fino a quando non ha spostato l’auto, ma subito dopo è ritornato ancora più inquieto di prima e urlando frasi come ‘Ste put**ne de me**a…Vi ammazzo…Ve faccio ammazzare…Mo chiamo chi dico io’ e altre espressioni simili davanti a tantissime persone che hanno assistito alla scena”. Il dibattimento riprenderà a gennaio del prossimo anno con l’ascolto di altri colleghi e poliziotti che intervennero sul posto, in supporto alle vigilesse.