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Viterbo, risse e spaccio. Più controlli nella zona del Sacrario. Arena pronto a rispolverare l'ordinanza anti bivacco

Beatrice Masci
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Bivacchi, droga, alcol: il tutto anche in pieno giorno. Il Sacrario è da tempo diventato il luogo prescelto per gruppi di disperati la cui presenza, non potrebbe essere altrimenti, crea allarme e spesso pericoli per i cittadini.  Dopo diverse risse, con conseguente intervento delle forze dell’ordine, scattano i primi provvedimenti. Ieri mattina, mercoledì 19 maggio, il prefetto ha riunito il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, alla presenza del sindaco Arena e del comandante dei carabinieri. Oggi nuovo vertice, ristretto questa volta alle forze dell’ordine (sarà presente anche la polizia locale) per decidere modalità degli interventi e soprattutto dei controlli della zona. 

Il sindaco, dal canto suo, sta ipotizzando di rispolverare l’ordinanza anti-bivacco di un paio di anni fa.  “Entro oggi - ha dichiarato Arena dopo il vertice in prefettura - deciderò come poter intervenire per cercare di ridare sicurezza al quartiere e a tutte le persone che vivono e lavorano nella zona del Sacrario”. 

 

Persone che non esitano a dire di aver paura di uscire, soprattutto in alcune ore della sera.  In alcune zone non è difficile notare escrementi di vario genere, ma anche siringhe gettate tra l’erba senza alcuna preoccupazione per chi transita, o meglio, è costretto a transitare nella zona.  “Qualche tempo fa - spiega il sindaco Arena - avevo firmato un’ordinanza contro i bivacchi in centro. Non escludo di firmarne una nuova già oggi. Valuterò la situazione, certo è che qualcosa occorrerà fare per ridare tranquillità a quella zona”. Soprattutto ora che il coprifuoco è stato posticipato, e a maggior ragione quando sarà definitivamente mandato in soffitta, con la conseguenza che moltissime persone torneranno a concentrarsi nelle aree del centro cittadino. Il problema non è solo di ordine politico ma anche economico, considerata la presenza di molti negozi nella zona.  Ci sono molti commercianti che addirittura lamentano un calo negli affari perché i clienti hanno paura e preferiscono rivolgersi ad altre attività.