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Viterbo, foto e video porno con minori. Condannato un impiegato di Bassano in Teverina

Valeria Terranova
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Viterbo, è stato condannato a 4 anni di reclusione un 52enne di Bassano in Teverina, accusato di detenzione di materiale pedopornografico. L’uomo, un ex impiegato dell’Inps di Roma, già condannato in passato per episodi simili, fu denunciato nel 2014 da una donna di origini siciliane conosciuta su Facebook. Nel febbraio del 2019 la donna testimoniò davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei e ricostruì l’intera vicenda, raccontando che all’epoca dei fatti, quando instaurarono una relazione sentimentale via social, lei viveva ancora in Sicilia. In quel periodo il 52enne le offrì il proprio aiuto per trovare una struttura specializzata che potesse accogliere la figlia disabile promettendole di avviare le pratiche necessarie per farle ottenere anche la pensione di invalidità e in breve tempo in effetti riuscì a inserire la ragazzina in una struttura.

 

Dopo averlo conosciuto di persona e incoraggiata da queste premesse, la donna lo raggiunse a Bassano in Teverina, trasferendosi insieme alle due figlie in una casa da lui messa a disposizione. Fino a che, in maniera del tutto involontaria e inaspettata, la signora utilizzando un computer che l’uomo le aveva dato in prestito vide comparire delle immagini pedopornografiche sullo schermo. A quel punto, allarmata, lo chiamò mentre il 52enne era sul posto di lavoro, chiedendo spiegazioni, ma lui le riferì che si trattava di materiale che avrebbe consegnato a un fantomatico amico in servizio presso la polizia postale con cui collaborava, promettendole di eliminare definitivamente quei dati. 

 

Proseguendo la sua testimonianza, la donna dichiarò che, invece, quei file non vennero cancellati e che poco tempo dopo scoprì anche altre chat in cui l’uomo scambiava delle informazioni con un altro soggetto riguardo alcune ragazzine straniere viste alla stazione Termini a Roma, che da tempo cercava di adescare. A quel punto la donna, preoccupata in particolar modo per le figlie, decise di affrontare il compagno e in seguito cambiò casa; nel 2015 lo denunciò alla guardia di finanza su consiglio di un conoscente, affidando tutti i documenti che aveva raccolto a ufficiali delle fiamme gialle. Successivamente i militari del reparto di polizia postale e delle comunicazioni di Roma, in collaborazione con la sezione di polizia postale di Viterbo, effettuarono degli accertamenti perquisendo l’ufficio della sede Inps di Roma dove lavorava il 52enne e la sua abitazione. Gli inquirenti nel corso degli accertamenti rinvennero centinaia di filmati e foto pedopornografici sui pc scaricati dal web e archiviati in alcune chat di Messenger e Skype