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Viterbo, "Arena dimettiti". Le opposizioni all'attacco dopo la crisi che ha portato alla sfiducia del vicesindaco

Alessandro Quami
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“Il sindaco stacchi la spina a questa amministrazione comunale. Se non lo fa lui, che lo facciano i consiglieri di maggioranza. Almeno quelli che hanno sfiduciato il vicesindaco Enrico Contardo, vale a dire i consiglieri leghisti, che sono la maggioranza della maggioranza. Contardo, che con le sue tante e pesanti deleghe rappresenta il fallimento di Giovanni Arena e del centrodestra che ha amministrato malissimo per tre anni Viterbo”. È questa, in sintesi, la richiesta che fa buona parte della minoranza consiliare: si tratta di Lina Delle Monache, Alvaro Ricci, Francesco Serra e Mario Quintarelli, Fabrizio Purchiaroni e Giacomo Barelli, Massimo Erbetti.

 

Rappresentano tutte le forze politiche presenti nel Consiglio comunale (Pd, Forza civica e M5s), eccetto il movimento Viterbo Venti venti. L’opposizione ha chiesto di farla finita con questa consiliatura in una conferenza dal vivo fuori dal bar del teatro di via Cavour, intitolata: “Crisi Comune di Viterbo”. Il primo a prendere la parola è stato Barelli, che ha ribadito ciò che aveva detto la settimana scorsa, in occasione dell’approvazione di un bilancio da lui definito “di liquidazione”: “Ma qui, dopo la cacciata di Contardo, più che di bilancio si tratta di un’Amministrazione da liquidare”. Barelli parla di una maggioranza che ha fallito su tutti i fronti: “Una nota ufficiale della Lega mette nero su bianco il fallimento totale. Fallimento di tutta la giunta e soprattutto del partito di maggioranza relativa. Contardo aveva deleghe pesanti, le più pesanti. La Lega è metà della maggioranza e il loro assessore di punta dopo tre anni è accusato da loro per non aver fatto bene. Quindi, il fallimento è certificato da loro stessi”. Da qui, Barelli chiede di farla finita “prima che si arrivi a una bancarotta fraudolenta ai danni dei cittadini. Diciamo ad Arena di rimettere il mandato. Solo le elezioni possono portare al cambiamento. Non c’è nulla da minimizzare. A settembre o ottobre si potrebbe votare e cambiare veramente. Prima, il commissario prefettizio potrebbe cercare di riparare parzialmente, per pochi mesi, ai danni fatti da Arena e dal centrodestra”.

 

 

Ricci (Pd) va oltre: “Abbiamo chiesto di convocare la commissione per sapere qualcosa sulla rigenerazione urbana e i 20 milioni relativi. Inoltre, manderemo gli atti alla procura della Corte dei conti sulla scuola materna di Santa Barbara: ci sono responsabilità?”. Per Erbetti, “questo centrodestra prende in giro i viterbesi, che pagano le conseguenze dei loro litigi interni”.Mentre Serra ribadisce che “c'è una piattaforma politica formata dai consiglieri qui presenti: auspichiamo che si aggiungano a noi degli altri. L’alternativa a questa maggioranza fallimentare già c’è”.