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Viterbo, recapito bollette Talete nel caos. La società Velocè si difende: "Abitazioni senza numeri civici e cassette"

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“Se Talete ha milioni di contenzioso è probabile che molte fatture non siano mai state recapitate”. A sollevare il dubbio è Giuseppe Terranova, presidente del gruppo Smmarost e addetto alle comunicazioni di Velocè, l’azienda bolognese che sta consegnando in questi giorni, tra le proteste degli utenti, le bollette di Talete dei primi tre mesi 2021. Il servizio, come riportato ieri dal Corriere, tornerà dal prossimo trimestre nelle mani di Poste italiane, che ha vinto il ricorso contro la gara d’appalto bandita lo scorso anno dall’azienda idrica e aggiudicata due mesi fa appunto a Velocè.

 

Quest’ultima, dice Terranova, nonostante l’esclusione, è disposta a collaborare con Talete per “bonificare” una banca dati anagrafica piena di errori, anche per responsabilità dei comuni nell’aggiornamento della toponomastica. “Durante la consegna - spiega Terranova - abbiamo rilevato che l’anagrafica stampata sulle fatture è spesso incompleta o non aggiornata. Il nostro postino è dotato di una tecnologia che consente ai nostri clienti, tramite gps, di aggiornare l’anagrafica di consegna degli utenti, ma il problema rilevato in gran parte del territorio, che ha reso più complicato il nostro lavoro, è dovuto al fatto che intere strade sono prive di numeri civici, cassette postali e citofoni identificabili. Grazie alla nostra tecnologia siamo in grado di mettere Talete in condizioni di bonificare l’anagrafica, ma soprattutto di dare un migliore servizio al cittadino. Abbiamo bisogno però che in tutto questo ci dia una mano la pubblica amministrazione, sistemando la toponomastica”. Secondo quanto riferito a Terranova dal responsabile viterbese di Velocè, le zone dove sono stati segnalati i disservizi, con consegna delle fatture a mucchi o a casaccio, riguardano perlopiù cantine e portoni senza cassette postali, cosa che ha costretto i postini a lasciare le lettere incastrate tra i due battenti. “A causa del temporale – continua il portavoce dell’azienda di Bologna - è possibile che le buste siano cadute a terra ma il problema è che mancano le cassette. E’ stato tutto documentato dai nostri ragazzi tramite video e foto”.

 

Tra i problemi rilevati a Bolsena anche civici e cassette uniche per tre o più abitazioni: “Anziché buttarle in giro il nostro portalettere ha lasciato tutte le bollette nella stessa cassetta. Cosa doveva fare?”. Ma non è finita: i postini di Velocè hanno segnalato casi limite di fatture con indirizzi dove il destinatario non abita più da anni, e dove al loro posto ci sono centri estetici o altre attività. Dicono da Bologna in estrema sintesi: non è vero, come ha ipotizzato l’amministratore di Talete Salvatore Genova, che Velocè ha svolto il servizio in maniera poco puntuale perché costretta a cedere l’appalto di nuovo a Poste. Il problema semmai è l’anagrafica di Talete che fa acqua da tutte le parti. Un po’ come tutto il resto nella spa di via Romiti, d’altronde.