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Viterbo, la Lega sfiducia il suo vice sindaco. Enrico Contardo in bilico

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La Lega vuole la testa del suo vice sindaco e assessore al bilancio, Enrico Contardo. Fuori dalla giunta - la richiesta che sta per essere formalizzata in queste ore a Giovanni Arena - e nomina di un altro esponente del Carroccio. Al primo cittadino la “bomba” è stata annunciata a inizio settimana dal capogruppo Andrea Micci e dal presidente del Consiglio comunale, Stefano Evangelista. Gli è stata inoltre confermata dal coordinatore provinciale, il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi. Si attende solo che venga sganciata in maniera ufficiale.
“Posso dire - conferma Arena - che in effetti si tratta di ciò che mi è stato anticipato nel corso di vari colloqui avuti in questi giorni, ma altro per il momento non so”. “Posso aggiungere - prosegue - che, da quello che mi è stato detto, dovrebbero presentarmi una richiesta ufficiale entro questa settimana. Forse domani (oggi, ndr), al massimo sabato mattina. Ma ora non sono ancora a conoscenza di particolari in più”.

 

Arena sostiene soprattutto di ignorare i motivi della decisione, ma forse è stato vincolato al silenzio o molto più probabilmente vuole evitare di gettare benzina sul fuoco. Incalzato, aggiunge: “E’ possibile che i rapporti tra Contardo e i consiglieri si siano con il tempo un po’ logorati, penso che ci possano essere dinamiche di questo tipo. D’altra parte, non bisogna dimenticare che lui è un assessore esterno: alle elezioni di tre anni fa non si presentò personalmente”. Ma è lecito immaginare un ripensamento o tutto è stato deciso in maniera definitiva: “Non lo so - conclude il sindaco - a me è stato riferito ciò che ho detto. Per il resto non sono a conoscenza con precisione né di come vogliano agire, né delle dinamiche interne alla Lega. Ripeto: per ora mi è stato anticipato che si sarebbero incrinati i rapporti tra il vice sindaco e il gruppo consiliare”. 

 

Sulla vicenda si cerca dunque di mantenere il più stretto riserbo, anche perché è indubbio che si tratti di una defenestrazione che, al di là delle conseguenze dirette sull’amministrazione comunale, a livello politico sembra necessariamente destinata ad aprire per il Carroccio cittadino scenari del tutto nuovi. Titolare anche delle deleghe pesantissime al termalismo, alle partecipate e al verde pubblico, Contardo non ha mai avuto rapporti sereni né con i rappresentanti del suo partito, né con il resto della maggioranza. Senza necessità di ricordare i dettagli della lite con lo stesso Arena, che un anno e mezzo fa gli revocò per qualche giorno la delega di vice sindaco, è stato spesso al centro di critiche da parte dei suoi compagni di avventura per la gestione di Francigena e ancor di più per la gestione dei parchi e dei giardini, ovvero per la loro incuria, come dimostrano il degrado e le erbacce che imperversano ovunque. Dal canto suo, per il momento, nessuna reazione alla ridda di voci che circolano a Palazzo dei Priori: il telefono squilla a vuoto. Non si nega invece al cellulare Alessandro Giulivi, anche se pure lui, come Arena, non fornisce dettagli su quanto sta succedendo: “Ne sapremo di più nelle prossime ore - si limita a rispondere - . Sì, comunque posso confermare che le acque in questo momento non sono calme”.