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Viterbo, il Comune rimborsa pure gli assorbenti. Il bonus grazie ai biglietti per visitare Civita

Daniela Venanzi
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Nessun costo per gli assorbenti femminili, con un rimborso in denaro direttamente nel conto corrente, primo in Italia a prendere una decisione tanto originale quanto ben vista. E’ questa l’ultima trovata che il Comune di Bagnoregio ha adottato in favore dei suoi abitanti, stavolta soltanto donne, dai 12 ai 55 anni. Termine ultimo, per la richiesta del rimborso spesa, è stato fissato al 31 maggio. 
Un provvedimento che aggiunto agli altri, fa del piccolo borgo chiamato “La città che muore”, un’attrazione non solo turistica, che più volte in occasioni festive ha battuto il numero di visitatori del Colosseo, ma anche abitativa residenziale. E’ il fenomeno tutto italiano che ha travolto e stravolto le regole delle attività turistiche. “E’ vero – spiega il sindaco Luca Profili –, ormai non siamo attrattivi solo per i visitatori occasionali, negli ultimi tempi sono diverse le famiglie, con bambini piccoli, che hanno deciso di trasferirsi da noi e questo ci fa molto piacere”. 

 

 

Come mai, perché proprio questo target è interessato a vivere a Civita?

“Per un fatto di convenienza, le misure che abbiamo preso per i residenti da almeno due anni, come la mensa scolastica, lo scuolabus che non si paga, i parcheggi liberi, il bonus bebé di 500 euro per ogni nato nel 2020, nessuna addizionale Irpef, il sostegno alle famiglie con redditi Isee inferiori ai 15.000 euro e l’abolizione della Tasi avvenuta prima di Renzi, ci rendono vantaggiosi dal punto di vista economico. Un grosso sgravio che facilita il vivere quotidiano e il poter arrivare a fine mese. E bambini piccoli vuol dire anche futuro per il nostro paese. Un bel traguardo”. 
Nessuno ci avrebbe creduto prima del 2013, possibile che in meno di 9 anni si sia arrivati a tanto? 
“Una rivoluzione nata con il pagamento di un biglietto d’ingresso prima del ponte che collega al borgo antico, e che ci ha portato a contare, in tempi di pre Covid, fino a un milione di presenze annue”. 
E questo vi ha dato modo di attuare la detassazione e i sostegni di oggi. 
“Un bel primato, ne siamo orgogliosi”. 
Adesso pure gli assorbenti, ma a chi è venuta l’idea? 
“Ci siamo ispirati all’esempio della Scozia, prima nel mondo a scegliere questa misura. Ci è sembrata ottima e l’abbiamo fatta nostra”. 
Dove volete arrivare, quali altre iniziative intendete intraprendere, grazie al pagamento del biglietto? 
“Vogliamo dedicarci alla riqualificazione degli spazi urbani, stiamo studiando dove e come intervenire. Civita sarà sempre più bella e speriamo anche presto, Patrimonio Unesco”. 

 

E lei, piccolo borgo di 3.500 anime, con i suoi 12 abitanti rimasti a vivere nell’esclusivo centro storico, arroccato su una collina di tufo, rimane come sospesa a guardare dall’alto la sua rinascita, aggrappata a quel tufo che pareva averla tradita e che invece con l’intervento degli uomini sarà ancora lì a sorreggerla.