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Viterbo, città invasa dalle erbacce. Il Comune: due milioni per ripulire

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Alessio De Parri
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Benvenuti nella giungla, nella città invasa dalle erbacce, dove la vegetazione cresce a dismisura così come scoramento e rabbia dei viterbesi. Basta farsi un giro tra centro e periferia per imbattersi in marciapiedi e rotatorie inghiottite dalle piante, con le erbe infestanti ai lati delle strade che risalgono i muri ad altezza uomo, oppure in parchi e giardini pubblici dove la vegetazione è ormai fuori controllo.  Di certo non è un belvedere, soprattutto per l’animo turistico della città dei papi, che con l’estate all’orizzonte e il Covid, si spera, in fase di regressione, conta nei prossimi mesi di attirare da queste parti migliaia di turisti.

 

La situazione è sfuggita di mano e lo stesso vicesindaco Enrico Contardo, che detiene proprio la delega al verde pubblico, non si nasconde dietro ad un dito: “Il degrado e l’incuria sono evidenti - ammette -, inutile girarci intorno. Ci sono diverse zone di Viterbo dove il verde pubblico non è stato ancora curato come dovuto e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti”. Il Comune, però, nelle ultime ore - è questa la novità - ha inserito nel Bilancio di previsione approvato martedì sera 2 milioni di euro per riattivare l’appalto triennale di manutenzione del verde pubblico, che dopo la proroga di due anni fa era fermo al 7 luglio 2020. Contardo ieri mattina si è incontrato con l’architetto Fanti proprio per accelerare i tempi del nuovo appalto, un progetto affidato a Phy.Dia srl, spin-off dell’università della Tuscia specializzata nella diagnostica fitosanitaria. “Il nuovo appalto di manutenzione contiene tutti gli interventi previsti - spiega Contardo -, dalle potature degli alberi al taglio delle siepi fino alla sistemazione di parchi e giardini pubblici. La nuova gara d’appalto verrà suddivisa in tre lotti - conclude il vice sindaco - e la speranza è quella di aggiudicare il bando e partire entro agosto”. Per i prossimi 4 mesi, invece, il Comune procederà con gare di affidamento diretto a tre ditte per complessivi 150 mila euro.

 

Gli sfalci stradali invece non sono compresi nella prossima gara di manutenzione del verde pubblico, essendo competenza del settore ambiente, e qui si apre un altro problema non da poco. Il compito di tagliare le erbe infestanti, infatti, quelle che popolano la città ad ogni angolo di strada, spetta alla Viterbo Ambiente, visto che il servizio di igiene urbana fa parte dell’appalto ponte sui rifiuti che scade il prossimo 1° settembre. “Il Comune ha previsto solo 70 mila euro per questa specifica attività - sottolinea il capogruppo del Pd, Alvaro Ricci -, soldi insufficienti, però, visto che ne vorrebbero almeno il doppio. Così la Viterbo Ambiente fa quel che può, interviene come sta facendo in questi giorni in alcune zone del centro storico, ma, ripeto, il lavoro è lungo e impegnativo e le risorse a disposizione non bastano. Il modo in cui viene gestito il servizio di manutenzione del verde pubblico e la pulizia della città - conclude Ricci - evidenzia ancora una volta l’incapacità di questa amministrazione, che ora spera di rimettere le cose a posto con il nuovo appalto triennale - e allora mi chiedo perché si sia decisa soltanto ora ad intervenire -, che nella più rosea delle previsioni comunque non credo venga affidato prima dell’autunno”. Nel frattempo la città somiglia sempre di più ad una savana, a tal punto che alcuni cittadini hanno preferito fare da soli. Così sabato scorso 30 volontari dell’organizzazione no profit “Viterbo Clean-up” si sono armati di decespugliatori, zappette e tanta buona volontà e hanno ripulito dalle erbacce il Ponte di Paradosso, a Pianoscarano. “Abbiamo raccolto e differenziato oltre 50 sacchi di rifiuti e riverniciato 23 cassettine dell’elettricità”, hanno fatto sapere. Così si fa.