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Viterbo, riapertura terme. Gli impianti si preparano a ripartire

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Massimiliano Conti
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Il “pianeta benessere” torna a dare segnali di vita. C’è chi riaprirà a fine mese, come le Terme Salus, e chi invece di fatto non ha mai chiuso, neanche durante il periodo del lockdown più stretto, come le Terme dei papi o l’Oasi. In ogni caso, maggio dovrebbe essere il mese della rinascita del termalismo viterbese, contagi permettendo, dopo la lunghissima e mesta stagione del Covid. Almeno è quello che sperano gli imprenditori del settore, come Fausto Sensi, patron dello stabilimento comunale di strada Bagni, che preannuncia grosse novità per la fine di questo mese, e come Tiziana Governatori delle Terme Salus. Le Terme dei papi, come detto, non hanno mai chiuso i battenti in quanto classificate come attività curativa e per questo dotate di un presidio medico. “Anche se siamo sempre rimasti aperti – spiega Fausto Sensi – abbiamo lavorato ai minimi termini, sia perché di clientela ne abbiamo vista poca, sia perché abbiamo approfittato della pandemia per realizzare lavori di riqualificazione della nostra struttura”. Lavori che, almeno per una parte, saranno completati entro la fine del mese. “Ripartiremo gradualmente – continua il gestore dello stabilimento –, ma per la ripresa vogliamo presentarci nella veste migliore”.

 

Intanto la struttura alberghiera è stata potenziata, da 23 a 33 camere: “Stiamo inoltre adeguando i nostri servizi agli attuali standard per restare competitivi su un mercato che, dopo la pandemia, sarà ancora più esigente”. In una fase successiva è previsto anche l’ampliamento della piscina, che resta il biglietto da visita delle Terme dei papi. Sensi intanto ha fatto richiesta alla Asl per diventare un centro di vaccinazione

 

Anche il contenzioso con il Comune – proprietario dello stabilimento – sui quantitativi d’acqua è in via di risoluzione, almeno così auspica Sensi, secondo cui l’Amministrazione Arena si sta finalmente muovendo nella direzione giusta. Ora che il pozzo San Valentino è stato ricondizionato, sottolinea l’imprenditore, si andrà anche alla chiusura della sorgente delle Zitelle, così da mettere fine a un ultradecennale spreco d’acqua termale.  Non hanno mai presentato richiesta per svolgere attività terapeutica, le Terme Salus, chiuse da ottobre, che per riaprire contano sull’interpretazione data a un decreto Covid, come sempre ambiguo, da Fedeterme: “Prosegue presso le terme, senza alcuna interruzione, l’erogazione delle cure termali e delle altre prestazioni sanitarie e riabilitative – si legge in una nota della federazione -. Il 15 maggio le piscine non terapeutiche all’aperto degli stabilimenti termali potranno riprendere, in zona gialla, la loro attività. Il 1° luglio, invece, ripartiranno i servizi ancora sospesi come, ad esempio, il bagno turco”.  “Stiamo già prendendo qualche prenotazione in via informale – confida Tiziana Governatore –, ma auspichiamo che nei prossimi giorni i contenuti del decreto vengano chiariti meglio”. Sempre che non arrivi un nuovo decreto, curva dei contagi permettendo, ad allentare ancora di più maglie che nessuno ormai regge più.