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Viterbo Covid, vaccino per i vigili urbani. Partita la campagna negli hub di Grotticella e Civita Castellana

Daniela Venanzi
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La battaglia, alla fine, è stata vinta. In questo fine settimana, infatti, vengono vaccinati gli agenti di polizia locale. Le somministrazioni sono iniziate ieri e proseguiranno anche oggi, domenica 9 maggio, dalle 9 alle 11, sia nel centro allestito nella parrocchia di Santa Maria della Grotticella, a Viterbo, che nell’hub nella sala Mice di Civita Castellana.
La polizia locale era l’unica rimasta fuori dal piano vaccinale, senza che se ne capisse la motivazione, visto che nelle altre province della regione, in primis a Roma, i vigili urbani erano stati già vaccinati. Dopo alcuni giorni di chiusura del comando di via Monte Cervino, per riscontrati casi di positività che si sono susseguiti con costanza, e le varie assenze a causa del virus nelle altre caserme, è arrivata finalmente da parte della Asl il via libera alla vaccinazione.

E’ Ivo Aquilani, rappresentante provinciale del Sulpl (Sindacato unitario lavoratori polizia locale), a darne la notizia. “Siamo molto soddisfatti - afferma il comandante di Vetralla -. Dopo tanto tempo siamo riusciti ad ottenere quanto ritenevamo, e riteniamo tuttora, giusto. Il vaccino è stato destinato ad ognuno di noi, senza nessun limite di età, né la necessità di prenotazione. Per accedere ci si può recare direttamente sul posto indicato fornendo nome e cognome. La Asl ha già la lista, i vari elenchi infatti erano stati forniti in precedenza. Una procedura attesa da tempo e che finalmente ci metterà nelle condizioni di lavorare in sicurezza. Da questo momento in poi, saremo in grado di servire i cittadini senza più l’ansia con cui eravamo costretti a convivere fino ad oggi. Colgo l’occasione - ribadisce infine il rappresentante sindacale - per ringraziare gli agenti e i comandanti di tutta la provincia".

 

 

"A vincere non è stato il lavoro di un singolo, abbiamo fatto squadra e tutti insieme siamo riusciti ad ottenere ragione in questa giusta battaglia. Naturalmente - conclude Aquilani - non posso non citare il prefetto Bruno, che durante le nostre legittime richieste ci ha sempre sostenuto in modo convinto e solidale. Adesso, ripeto, siamo pronti a ricominciare con rinnovato entusiasmo”.