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Viterbo Covid, positivi 171 minorenni. E' allarme nelle scuole

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Saranno i trasporti o gli assembramenti che in qualsiasi aula scolastica per ovvii motivi è impossibile evitare, fatto sta che tra asili, elementari, medie e superiori tornano a salire in modo preoccupante i contagi. Complessivamente su 866 positivi, 171 hanno meno di 18 anni (gli ultimi due sono stati accertati ieri: un alunno a Piansano e un bimbo di tre anni a Monterosi). Sottolineano alla Asl che tra loro molti hanno però contratto il virus in ambito familiare, quindi non dentro le aule, in ogni caso è un fatto che gli effetti della riapertura delle scuole si vedono eccome. 
Accade da Nord a Sud della provincia: numerose le classi messe in quarantena. A livello comunale, sempre alla Asl considerano tranquilla la situazione a Viterbo città, mentre preoccupano i cluster di Piansano e Carbognano. In questa situazione, l’esasperazione di molte famiglie è alle stelle e finiscono sotto accusa le gravi ripercussioni per la didattica, che, nel caso soprattutto delle elementari, non può essere sostituita da una dad difficile da praticare per bambini così piccoli. In tutta questa confusione non c’è da dimenticare che maggio è mese di Comunioni, già rimandate per due, tre o addirittura quattro volte, e così pure i sacerdoti hanno il loro bel da fare per districarsi in mezzo al caos.


A Piansano i positivi tra la popolazione scolastica sono 25: 22 alunni (l’ultimo è stato accertato ieri) e 3 insegnanti. Da ieri al 12 maggio chiuse dal sindaco Roseo Melaragni tutte le classi della scuola dell’infanzia, dell’elementare e della media. Il provvedimento è stato preso dopo la messa in quarantena di sei di esse da parte della Asl e alla luce delle numerose assenze che si stavano verificando ovunque. Da notare che in paese ieri, oltre al bambino, sono stati accertati anche altri 5 positivi. Melaragni da parte sua assicura che le lezioni riprenderanno regolarmente giovedì 13.

A Carbognano gli alunni positivi sono 16 e l’opposizione, tramite i consiglieri Rossano Baldinelli, Riccardo Papi e Marco Caccia, chiede la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Il sindaco, Agostino Gasbarri, non ne vuole però sentir parlare: “In realtà - spiega il primo cittadino - abbiamo vissuto momenti ben peggiori nel nostro paese. Nei mesi scorsi abbiamo avuto un picco di 30 contagiati, ma nessuno ha creato allarmismo, tanto meno l’opposizione. Tutti zitti. Oggi, con 16 positivi, di cui soltanto 6 nella scuola media, che abbiamo prontamente chiuso dal primo maggio, l’andamento non è da apprensione ma di vigilanza e controllo, così come è stato sempre fatto dalla nostra amministrazione. Non c’è nessun motivo fino a questo momento di chiudere anche le elementari. Sarà che si avvicinano le elezioni e quindi qualcosa contro il sindaco bisogna pur dirla, ma ad oggi, e per criteri oggettivi, eviterei di creare un inutile panico. Riapriremo le scuole medie il 17 maggio al termine della quarantena così come è previsto dal protocollo”. 
Ronciglione 
Scuole medie chiuse da ieri a lunedì. Il sindaco, Mario Mengoni, ha firmato l’ordinanza dopo la messa in quarantena obbligatoria decisa dalla Asl per alcuni docenti e alunni.
Bolsena
Classi a casa anche a Bolsena, dove la riapertura delle classi è prevista per l’11 maggio. Sabato, nel frattempo, tamponi gratuiti a tutti i bambini delle elementari al drive-in di Acquapendente.
Sutri 
Qui, dopo un primo tampone che aveva dato esito negativo, è risultata positiva una maestra della scuola elementare. Il rischio, secondo le famiglie, è che vogliano mettere in quarantena l’intero plesso, nonostante il parere contrario di molte mamme che ritengono esagerato l’eventuale provvedimento visto che fino ad oggi i bambini sono andati tutti normalmente a scuola. “A questo punto non ha senso - dice una di loro - basterebbe fare un tampone e rientrare. Così si produce soltanto caos. Sarebbe una quarantena positicipata rispetto ai giorni che sono trascorsi e non riteniamo giusto che si proceda con la chiusura”. 
Monterosi
Un nuovo caso nella scuola materna, ufficializzato ieri dalla Asl. Si tratta di un bimbo di tre anni e anche in questo circostanza l’apprensione delle mamme che ritengono ingiustificata un eventuale serrata scolastica è forte. 
Canepina - Vignanello - Vallerano
Apprensione alle stelle a Canepina, dove per una maestra positiva sono state mandate in quarantena tre classi: oltre a quella di Canepina, una a Vignanello e una a Vallerano (le scuole dei tre paesi dipendono tutte dalla direzione di Vignanello). <TB>Secondo le autorità locali, ribadito il fatto che gli ambienti scolastici siano sicuri, in quanto sono rispettate in modo rigido le regole anticovid, è nell’ambito extrascolastico che si debbono ricercare i motivi dell’aumento di contagi. E’ sufficiente anche una panoramica veloce. Tra i giovani in particolare, assenza o uso disinvolto delle mascherine, mancanza assoluta di rispetto del distanziamento e attenzione scarsissima all’igienizzazione delle mani costituiscono ingressi privilegiati del virus, in quanto gruppi di giovani si affollano su panchine, o vengono a contatto con vari materiali, senza riguardi per l’igiene. 
Hanno collaborato Daniela Venanzi
e Nicola Piermartini