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Viterbo, minacce alla ex davanti al figlio. Scatta divieto di avvicinamento

B. M.
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E’ scattato il provvedimento di “divieto di avvicinamento” nei confronti di un cittadino svizzero, residente a Viterbo, accusato di violenze nei confronti della ex compagna. Il divieto comprende anche il non potersi avvicinare al figlio minore, in presenza del quale, secondo le accuse della vittima, l’uomo avrebbe minacciato l’ex compagna. La donna, prima di rivolgersi alla polizia, ha subito per quattro anni, dal 2016 al 2020, le violenze e le minacce, anche di morte, da parte dell’uomo. Comportamenti che sono proseguiti anche dopo la fine della relazione.

Per questo, dopo le indagini a seguito della denuncia, l’uomo non potrà avvicinarsi alla donna. Le condotte assunte dall’uomo, aggravate dall’essere abituale consumatore di alcol, si sono protratte per lungo tempo e nel corso di questo lungo periodo la vittima è stata costretta a subire minacce e violenze, sia fisiche che verbali, da parte dell’ex compagno, molte delle quali avvenute anche in presenza del loro figlio minore. Pure dopo l’interruzione del loro rapporto sentimentale l’uomo ha continuato a rendersi protagonista di continue minacce di morte nei confronti della ex compagna nonché di gesti autolesionistici, al solo fine di condizionare la vittima e persuaderla ad accettare una nuova relazione sentimentale con lui.

 

Il provvedimento prevede anche l’obbligo, per l’uomo, di non comunicare e di mantenere una distanza di almeno 200 metri dalla vittima nonché il divieto non avvicinarsi ai luoghi frequentati dal figlio minore. L’uomo ha numerosi precedenti penali e ne novembre 2019 è già risultato destinatario di un provvedimento di Ammonimento del questore di Viterbo.