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Civita Castellana, il nuovo segretario comunale a processo per maltrattamenti rinuncia all'incarico

Massimiliano Conti
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Ha rinunciato all’incarico Luigi Rocco Bronte, il 51enne siciliano che il 10 maggio avrebbe dovuto prendere servizio a Civita Castellana come nuovo segretario comunale. Ufficialmente per motivi personali, molto più probabilmente perché il suo rinvio a giudizio per maltrattamenti nei confronti della moglie ha creato all’amministrazione un enorme imbarazzo. Imbarazzo che ieri mattina, lunedì 3 maggio, negli uffici comunali, dopo la pubblicazione della notizia del procedimento giudiziario da parte della stampa locale, era palpabile.

 

Il sindaco Giampieri ha reso nota la rinuncia di Bronte durante un incontro con i sindacati. Per l’opposizione si tratta dell’ennesima debacle della giunta Giampieri, per la quale la sostituzione della dottoressa Maria Grazia Salamino, dimessasi dall’incarico di segretario comunale nemmeno due mesi dopo l’insediamento, si sta rivelando più complicata del previsto. A ricoprire il ruolo temporaneamente, in attesa che l’amministrazione individui un nuovo titolare (possibilmente senza procedimenti giudiziari a carico), sarà come reggente l’attuale segretario del Comune di Orte.

 

“Mi auguro che le dimissioni apparentemente spontanee del segretario comunale siano dovute all’intervento delle donne dell’amministrazione contro una scelta vergognosa del sindaco Giampieri - commenta il capogruppo del Pd Simone Brunelli -. Atti come questo fanno tremendamente male e lasciano cicatrici profonde. Il sindaco, che non poteva non sapere, chieda scusa”. Dura anche la consigliera Nicoletta Tomei: “Siamo tutti innocenti fino a prova contraria, ma trovo ugualmente grave che l’uomo scelto dal sindaco sia associato a un sospetto tanto indegno - afferma la giovane esponente dem -. Scegliere come uomo di fiducia qualcuno che andrà a processo con l’accusa di aver picchiato la moglie di fronte alle figlie, significa non dare il giusto peso a questo tipo di violenze. Significa dire alle vittime che la credibilità che i loro aggressori si meritano non dipende dal tipo di persone che sono, ma dal potere che hanno e questo è inaccettabile. Mi sarei aspettata che il sindaco scegliesse un altro candidato della serie ‘né premi, né condanne’”.