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Viterbo, rifiuti lanciati dalle auto in corsa: 80 multe a Vetralla

Daniela Venanzi
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Sono circa 80 le sanzioni, tra la Vetralla servizi e la polizia locale, elevate ai cittadini più indisciplinati da quando è entrato in vigore il porta a porta. In minima parte si tratta di residenti, molti, invece, arrivano dai paesi limitrofi, persone che si recano al lavoro a Viterbo e Roma e lasciano il “ricordino”.  Il successo della nuova raccolta, che sfiora il 79 per cento, trascina con sé una piccola scia di “furbetti” che abbandonano i sacchetti un po’ ovunque sul territorio. E che però si sono visti recapitare la relativa multa. 

 

“E’ vero - esordisce Enrico Pasquinelli, da poco ritornato in possesso del suo vecchio assessorato all’Ambiente -. In questi primi mesi di avvio si registra anche qualche cittadino poco corretto che abbandona l’immondizia in giro, ma ci tengo a sottolineare che è solo una piccolissima parte. Per il resto, se uno dovesse elaborare una prima analisi, l’avvio è stato eccezionale e i cittadini di Vetralla si sono comportati correttamente, dimostrando di capire l’importanza di questo cambiamento. Il lavoro di squadra tra vetrallesi, azienda Tekneko e amministrazione comunale, con tutti gli uffici in collaborazione, ha funzionato al di sopra delle aspettative. E il meglio deve ancora venire”.

 

Cosa risponde alle polemiche dell’opposizione, Gidari e Zelli in testa, che lamentano negli anni un aumento non dovuto della Tari, aumento che pesa sulle tasche dei cittadini, per un servizio che è partito solo adesso?
“Sì è così, ma questo ci ha permesso di accantonare un tesoretto e poter affrontare il contenzioso in essere con la Viterbo ambiente. E comunque chissà che a settembre non si possa pensare a una riduzione della bolletta in virtù di altri benefici che arriveranno dal recupero dell’umido con le compostiere e dell’indifferenziata”.
Ci spieghi meglio.
“C’è da rinnovare intanto il regolamento e questo ci permetterà di arrivare ad un adeguamento dell’igiene urbana, ad una gestione migliore dell’ecocentro e alla distribuzione delle compostiere. Visto che l’umido costa al Comune 140 euro a tonnellata e l’indifferenziata 259 euro, mettendo in gioco le compostiere e il nuovo protocollo si eliminerebbe molta della quantità di umido ma anche di indifferenziata. Con un risparmio per l’Amministrazione e di conseguenza anche per le tasse a carico dei cittadini”. 
Avete pensato alla discarica abusiva di copertoni nel bosco di Montefogliano?
“Certo, è già stato dato mandato per la rimozione e lo smaltimento da parte della ditta incaricata. Con un importo minimo di 300 euro, previsti già dalla nostra determina, in questi giorni saranno rimossi”. 
Cosa altro c’è sul fronte ambiente che come assessore può raccontarci, cosa state facendo?
“Sono previsti a breve due nuovi macchinari che compattano la plastica e due casette per l’acqua alle quali il cittadino potrà attingere con risparmio notevole di uso della plastica stessa. Inoltre non dimentichiamo le nuove 709 iscrizioni a ruolo che sono scaturite da questo censimento analitico reso necessario dal nuovo metodo di raccolta. Anche queste saranno fonte di nuovo gettito per le nostre casse”.