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Viterbo, azioni svalutate della Banca popolare di bari. Nella Tuscia in 600 aspettano il rimborso

Massimiliano Conti
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In provincia di Viterbo sono circa 600 i risparmiatori che acquistarono, a suo tempo, azioni della Banca popolare di Bari ritrovandosi con un pugno di mosche in mano. Per loro c’è la concreta possibilità di essere risarciti in virtù di alcune recenti sentenze che hanno condannato l’istituto di credito pugliese. L’ultima è del 15 aprile scorso: il tribunale di Bari, nella persona del giudice Assunta Napoliello, ha accolto il ricorso di una cliente, M. G. L. P., che nel corso degli anni aveva acquistato 14.270 azioni della Banca popolare di Bari per un controvalore di 129 mila euro, che ora la donna si vedrà restituire con gli interessi. Violazione degli obblighi informativi; violazione del principio di adeguatezza rispetto al profilo di rischio della cliente; eccesso di concentrazione, atteso che gran parte del patrimonio era stato dirottato sui titoli della banca; mancata segnalazione specifica del conflitto di interessi, visto che la banca venditrice era anche emittente dei titoli venduti: è sulla base di queste ragioni che il Tribunale ha dichiarato risolti i contratti dei singoli ordini di acquisto delle azioni ed ha condannato la Bpb a restituire le somme alla risparmiatrice, che era difesa dall’avvocato Antonio Pinto, presidente della Confconsumatori Puglia.

Sulla base di questa sentenza si muove ora anche la Confconsumatori di Viterbo che, attraverso il suo responsabile Antonio Nobili, offre l’assistenza dell’associazione ai viterbesi truffati. Che, secondo i numeri forniti dallo stesso Nobili, sono circa 600. “Informiamo gli investitori della nostra provincia che hanno acquistato, o sono stati spinti ad acquistare, azioni della Banca popolare di Bari e hanno riportato perdite enormi nel loro portafoglio, che cominciano ad arrivare sentenze dei tribunali a favore dei clienti. L’impegno della nostra associazione, da diversi anni in prima linea nel difendere i consumatori e i risparmiatori dalle vessazioni delle banche o delle grandi aziende, inizia a dare i suoi frutti. Ci sono tanti viterbesi che si sono ritrovati ad avere azioni nella Popolare di Bari in seguito a fusioni di piccole banche, con investimenti consigliati o addirittura attraverso la conversione di azioni dell’istituto di credito in cui avevano i propri conti correnti in azioni della della Popolare di Bari”. 
A questi piccoli risparmiatori, i quali spesso hanno investito nella banca i risparmi di una vita, gli operatori assicuravano che si trattava di buon investimento. “Cosa falsa - sottolinea Nobili - visto che questi clienti sono arrivati a perdere fino al 70% del valore nominale delle azioni. La trasparenza, da parte degli istituti, è stata in questa circostanza poca o nulla”. Nobili invita quindi i risparmiatori viterbesi che abbiano investito in azioni della Popolare di Bari a contattare o recarsi presso gli uffici della Confconsumatori di Viterbo per una prima valutazione della documentazione. I numeri da chiamare sono: 3357252007 e 0761 515843.