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Viterbo, cartelle esattoriali Tari. In arrivo 15 mila avvisi e solleciti

Massimiliano Conti
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Viterbo, sono 15 mila le cartelle esattoriali relative alla tassa sui rifiuti arrivate o che stanno per arrivare nelle case dei viterbesi. Si tratta sia di solleciti di pagamento sia di avvisi di accertamento, che in gran parte erano stati “congelati” per il Covid. Siccome però il piatto dei tributi locali, a Viterbo, piange – le somme mancanti ammontano a 5 milioni e 200 mila euro - ad annunciare la maxi operazione di “recupero crediti” da parte di Palazzo dei Priori è stato nell’ultimo consiglio comunale l’assessore Paolo Barbieri.

 

Nessuna voglia di infierire su famiglie già messe economicamente in ginocchio dalla pandemia, sottolinea l’assessore: per l’amministrazione si tratta piuttosto di atti dovuti, in particolare là dove c’è da evitare che le cartelle Tari più vecchie, quelle riferite agli anni 2014-15, finiscano sotto la mannaia della prescrizione. In questo caso, le cartelle sono già state recapitate nelle case dei viterbesi, ma ce ne sono altre 11 mila in partenza: 6 mila riguardano solleciti riferiti al 2020, altre 5 mila avvisi di accertamento per il 2017. “Recuperare l’evasione – spiega Barbieri – è un'attività complessa e difficoltosa, soprattutto in tempi di pandemia. Gli omessi pagamenti, tra l’altro, riguardano solo una parte delle cartelle: in molti casi sono persone che hanno commesso errori, pagando meno del dovuto, e che quindi vengono invitate a regolarizzare la posizione”. Anche eventuali errori da parte dell'amministrazione sono sempre da mettere in conto: “In questi casi - continua l’assessore ai tributi e al patrimonio - basta presentarsi negli uffici comunali con le pezze di appoggio, vale a dire le ricevute di pagamento”.

 

C’è poi il problema delle cartelle che tornano indietro perché il destinatario non risulta residente dove dichiarato: per questo l’assessore auspica il ripristino della polizia tributaria: “A fronte di quelli che commettono errori in buona fede, ci sono anche molti che dichiarano il falso”, sottolinea Barbieri, che loda il lavoro di costante accertamento svolto dagli uffici e dal servizio esterno voluto all’epoca dall’ex vicesindaca Luisa Ciambella per dare supporto ai pochi dipendenti comunali.