Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo Covid, Via libera al centro vaccini dell'Esercito nella scuola sottufficiali

  • a
  • a
  • a

Viterbo, via libera dell’Ispettorato generale della sanità militare all’allestimento di un centro per la somministrazione dei vaccini anti-Covid presso la Scuola allievi sottufficiali dell’Esercito. La decisione è stata comunicata nel fine settimana al direttore generale della Asl, Daniela Donetti, all’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato, e al prefetto, Giovanni Bruno. Ora spetterà però proprio alla Asl, da cui le scorse settimane era partita un’apposita richiesta di disponibilità alle forze armate, decidere se e come avvalersi di questa opportunità. 
Il nulla osta alla realizzazione della struttura è arrivato dopo una serie di approfondimenti compiuti in seguito ad un sopralluogo del comandante della sanità dell’Esercito, il maggior generale Massimo Barozzi, accompagnato dal consigliere del ministro per i problemi della sanità, Giuseppe Fioroni, che due settimane fa avevano incontrato il comandante della scuola viterbese, il generale di brigata Stefano Scanu
Il progetto messo a punto dall’Esercito prevede un hub innovativo ed unico per la città di Viterbo. Si tratta infatti di un drive through (letteralmente: percorribile in auto). Di fatto, il cittadino viene vaccinato senza scendere dal mezzo: arriva, porge il braccio dal finestrino e riparte dopo una breve attesa necessaria, come avviene in tutti gli altri centri vaccinali, per verificare l’eventuale insorgenza di reazioni avverse. Complessivamente, il centro sarebbe in grado di somministrare circa 200 dosi al giorno, dalle 9 del mattino alle 21 di sera, e vedrebbe impiegati medici e altro personale sanitario sia civile che militare. Le forze armate hanno così, ancora una volta, voluto ribadire l’attaccamento a Viterbo e alla Tuscia. 
Nel frattempo, sono entrati a regime anche i nuovi centri vaccinali di Cura di Vetralla (ex tabacchificio di via Blera con ingresso in via del Lavoro) e Montefiascone (ospedale): nella sola giornata del 1° maggio hanno somministrato quasi 300 dosi. L’orario di apertura di tutte e due le strutture va dalle 9 alle 17, compresi i giorni festivi. Come accade in tutti i centri vaccinali del Lazio, si può accedere ai due nuovi hub solo tramite prenotazione da effettuare sul sito SaluteLazio. 
Attualmente in tutta la provincia sono tredici i centri di somministrazione, ma è di tutta evidenza che nelle prossime settimane, aumentando il numero delle dosi disponibili, c’è necessità di attivare altre strutture (oltre a medici di base e farmacie): da qui la disponibilità delle forze armate ad offrire il proprio contributo, come ha richiesto la stessa Aazienda sanitaria. 
Dall’inizio della campagna, in tutta la provincia sono state somministrate poco meno di 100 mila dosi, di cui circa 60 mila a persone tra i 70 e gli 80 anni, più gli ultra 80enni. 
R. V.